No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160207

Hotel Cortez

American Horror Story - Hotel - di Brad Falchuk e Ryan Murphy - Stagione 5 (13 episodi; FX) - 2015/2016



Los Angeles. Due giovani turiste svedesi arrivano in città; hanno prenotato una stanza in un hotel a buon mercato, leggermente decentrato, decisamente decadente: l'Hotel Cortez. Alla reception c'è Iris, una anziana signora evidentemente non dal carattere affabile. Le ragazze non sono affatto convinte di rimanere, ma Iris le convince a rimanere, almeno una notte. le ragazze rimangono, salgono in stanza, ma capiscono che c'è qualcosa di strano. L'odore è insopportabile; il materasso è tagliato in due e ricucito, e quando cominciano ad osservarlo meglio, uno strano e spaventoso essere esce fuori dal materasso. Iris le mette nella stanza 64. Di male in peggio: le ragazze vengono rapite, ed usate come banca del sangue per degli strani bambini che "abitano" una parte proibita dell'hotel.
Arriva nell'hotel anche il detective John Lowe, accolto stavolta da Liz (Taylor), transessuale che solitamente dà il cambio ad Iris alla reception, ma che lavora anche come barista, al cocktail bar dell'hotel. Il detective sta seguendo una pista, un serial killer che si ispira ai Dieci Comandamenti sembra essere legato all'Hotel Cortez. John si ferma a dormire. Il detective ormai da anni ha un problema personale e familiare: alcuni anni prima, il figlio Holden è scomparso, mentre era con lui. Nonostante John e sua moglie Alex, pediatra, abbiano un'altra figlia, Scarlett, la scomparsa di Holden non fa altro che allontanarli.
Pian piano, conosciamo la "fauna" dell'hotel. C'è la contessa Elizabeth Johnson, che pare decisamente la proprietaria; ha una relazione col figlio di Iris, Donovan, anche lui praticamente residente. Poi c'è Sally, una tossicodipendente perennemente in cerca d'amore. I tre soffrono di una sorta di malattia vampiresca: si nutrono infatti di sangue umano. Mentre facciamo conoscenza con questi personaggi, un altro ospite arriva al Cortez: lo stilista Will Drake, con il figlio Laclan. Drake è affascinato dal fascino decadente dell'hotel, ed è intenzionato ad acquistarlo.
Altre cose molto strane accadono nell'hotel: ne sa qualcosa Gabriel, un altro tossico che affita una stanza per farsi, ma finisce proprio male.
Un flashback ci rivela qualcosa di più, qualcosa di molto strano. Nel 1994, Iris seguiva il figlio Donovan, preoccupata per la sua tossicodipendenza. Donovan prende una stanza al Cortez proprio insieme a Sally, per potersi drogare in pace. Iris non arriva in tempo, e trova il figlio ormai in overdose. Mentre Iris spinge Sally giù dalla finestra, la Contessa salva Donovan, infettandolo col suo virus. 



Quinta stagione della serie antologica American Horror Story, che risulta ancora una volta una gioia per gli occhi, così come denuncia gli stessi difetti di sempre: probabilmente un po' troppo lunga, con troppi finali. 
Questa stagione, per andare subito a tirare le somme, vede prima di tutto l'assenza di Jessica Lange e di Francis Conroy, per la prima volta fuori dal cast. Grossa perdita, si potrebbe pensare. E invece, diciamo la verità, la grandeur è assicurata da Kathy Bates (Iris) e dalla sempre più splendida Angela Bassett (Ramona Royale; se penso che questa donna ha 57 anni divento pazzo), e dalla sorprendente new entry Lady Gaga nei panni della Contessa: una prova veramente eccezionale, quella della cantante, che sembra non aver fatto altro nella vita che recitare. Evan Peters (James Patrick March) rimane quindi l'unico ad essere stato "messo agli atti" per tutte e cinque le stagioni come main character, e c'è da dire che anche stavolta se la cava egregiamente. In realtà, anche Sarah Paulson e Lily Rabe sono state presenti in tutte e cinque le stagioni, ma alcune volte non come main. Per dirvi qualcosa di più, la Paulson a questo giro interpreta due parti (ma del resto, anche in Freak Show ne interpretava due...), quella da protagonista di Sally, e sul finale riprende anche la sua parte della prima stagione, quella della sensitiva Billie Dean Howard. Lily Rabe, invece, appare saltuariamente ma in una parte degna di nota, quella di Aileen Wuornos, la prostituta/serial killer che ispirò anche il film Monster. Tutte e due sempre molto brave. Spendiamo anche qualche riga per il grande Denis O'Hare, qui nella parte della trans Liz Taylor: lui è stato main character per quattro stagioni, saltando la seconda Asylum. Anche a questo giro, enorme.
Si conferma un ottimo attore anche Finn Wittrock, alla seconda presenza. In questa stagione interpreta due parti, il modello bisex Tristan Duffy e nientemeno che Rodolfo Valentino. Rivediamo Chloe Sevigny (Alex, era già stata in Asylum, parte secondaria), Wes Bentley (John Lowe) e Matt Boomer (Donovan), new entry Cheyenne Jackson nella parte di Will Drake.
Gabourey Sidibe riappare nei panni di Queenie (Coven), Mare Winningham è Hazel Evers, e c'è perfino Naomi Campbell, una editor di Vogue.
I limiti ed i pregi di AHS sono tutti qui: grande cast, grandi interpretazioni, grande messa in scena, storie surreali e intriganti, ma spesso, tirate troppo per le lunghe.
Quando leggerete queste righe sarà già partita la companion series American Crime Story su FX, e i due creatori hanno confermato che la sesta stagione partirà nel prossimo autunno, anche se tutt'ora non si sa se sarà l'ultima o la penultima stagione.

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