No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160222

Somos lo que hay

We Are What We Are - di Jim Mickle (2013)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)



Monti Catskill, New York, USA. Durante una pioggia torrenziale, una donna è in evidente stato confusionale dentro un negozio di macelleria. Esce, nota un'affissione a proposito di una ragazza scomparsa, e prima di riuscire a raggiungere la sua auto comincia a perdere sangue dalla bocca, perde conoscenza, cade in un fosso, e lì annega. 
Più tardi, lo sceriffo locale avvisa il marito della donna, Frank Parker, che sua moglie è morta. Frank, sopraffatto dal dolore, invia le giovani figlie Rose e Iris, a riconoscere il cadavere; il dottor Barrow, medico legale, esegue l'autopsia, e scopre che la Parker soffriva del morbo di Kuru, malattia che normalmente viene rilevata in soggetti che praticano il cannibalismo. Frank, mentre guida sotto la pioggia, si ferma presso una automobilista che abbisogna di assistenza, e l'attacca con il cric. Iris e Rose, nel frattempo, discutono sulla continuazione dei "dover religiosi" fino a poco tempo prima assolti dalla madre; Rose è contraria, ma Iris è fermamente convinta che anche per questo anno, dovranno eseguire il rituale. Diventa chiaro che la famiglia Parker, tradizionalmente, pratica il cannibalismo.

Remake statunitense di Somos lo que hay, voluto dai collaboratori Jim Mickle (regista e sceneggiatore) e Nick Damici (sceneggiatore), dopo aver parlato con Grau (il regista del film messicano), i due hanno deciso di farne la propria versione. Il film ha avuto un discreto successo di pubblico e critica, tanto che sono già stati annunciati sia un prequel che un sequel. Personalmente, avendoli visti di seguito, mi è piaciuto più il film messicano, ma devo ammettere che anche questo ha i suoi pregi, ed ha un fascino particolare. Sicuramente, si perdono molti dei sottotesti impliciti nella versione originale, e, come spesso capita con le produzioni americane, il risultato è un po' troppo didascalico, e alcuni pretesti che "generano" i motivi degli accadimenti risultano addirittura ridicoli.
Buon cast (Bill Sage è Frank Parker, Kelly McGillis è Marge la vicina di casa, Michael Parks è il dottor Barrow, lo stesso Nick Damici è lo sceriffo Meeks), molto brave le due protagoniste, Julia Garner (Rose) e Ambyr Childers (Iris; vista in Ray Donovan, e che vista...).

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