No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160214

Sicario

Sicario - di Denis Villeneuve (2015)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Chandler, Arizona. Una squadra SWAT dell'FBI, comandata da Kate Macer, una ufficiale idealista e particolarmente dotata, e dal suo braccio destro Reggie Wayne, irrompe in un'abitazione dove si sospetta siano tenuti prigionieri delle vittime di un rapimento. Scoprono, invece, dozzine di corpi nascosti nelle pareti della casa; durante l'investigazione immediatamente susseguente, un'esplosione uccide due agenti. Dopo questa ennesima azione, tutto sommato positiva, il suo capo, Dave Jennings, segnala e raccomanda Kate a Matt Graver, un agente della Special Activities Division della CIA sotto copertura. Graver è consulente della Difesa, e sta lavorando con una squadra della Delta Force, per arrivare a catturare il boss del cartello messicano della droga. Nella squadra, c'è anche un misterioso personaggio, Alejandro, che non sembra statunitense. Kate si unisce volontaria alla squadra, ma vuole anche Reggie; Graver inizialmente oppone un po' di resistenza, ma poi si adegua.
Kate viene immediatamente coinvolta in un'operazione, che la porta a volare verso El Paso, Texas, dopo di che a viaggiare con un convoglio militare andata e ritorno verso Ciudad Juàrez, Chihuahua, Messico (ve le ricordate? Le città in fronte, divise dal Puente de Las Americas, nella versione statunitense di The Bridge), per prendere in consegna ed estradare Guillermo Diaz, uno dei fratelli del sicario di punta del cartello, Manuel.
Sulla strada del ritorno, il cartello cerca di intercettare il convoglio, per evitare l'estradizione di Guillermo. Kate, ottima agente ma sempre ligia alle regole d'ingaggio e alle procedure, comincia a capire che il team di Graver non gioca secondo le regole. Graver non lo nega, e pian piano, le spiega perché. Dopo l'interrogatorio/tortura di Guillermo, il team viene a conoscenza di un tunnel sotto la frontiera, usato dal cartello per far passare ingenti quantità di droga. L'operazione è complicata, e metterà Kate di fronte a dilemmi etici che rischieranno di travolgerla.


Se ogni volta paragono un nuovo film di Villeneuve al suo (per me) capolavoro Incendies del 2010 (in italiano La donna che canta), è evidente che tutto è peggiore. Mi sono perso il precedente Enemy (2013), ma lo recupererò prontamente, visto che scopro adesso essere tratto da un romanzo di Saramago, ma pure Prisoners, anche questo del 2013, era un buon film ma di certo, non travolgente come Incendies. Anche questo Sicario, a parte le coinvolgenti scene d'azione, non è che spacchi. Certo è che a Villeneuve piace mettere lo spettatore davanti ai dilemmi etici, e su questo tema, riesce sempre a fare centro. Se guardate questo film, magari mentre state seguendo Narcos, non potrete far altro che ammettere che la guerra alla droga è una cosa ormai impossibile da vincere, probabilmente perché, molte decine di anni addietro, la diffusione è stata in qualche modo favorita da regimi accomodanti. Quindi, probabilmente ha ragione Matt Graver...
Brolin (Graver) gigione, Del Toro (Alejandro) sempre favorito da quella faccia un po' così, la Blunt (Kate Macer) non mi ha convinto fino in fondo in questa parte, ma a mente fredda probabilmente era quello che voleva il regista, una faccia che non fosse credibile come agente FBI, in modo da intepretare un personaggio che può avere dubbi.

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