Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)
Nella Francia napoleonica, Barbe-Nicole Ponsardin Clicquot rimane vedova a causa della morte prematura dell'amato marito François, un viticoltore senza successo. Si rifiuta di vendere i vigneti del marito e decide di usare i propri soldi per finanziare l'attività in difficoltà. Istituisce tecniche di piantagione non convenzionali, nonostante l'esitazione dei suoi lavoratori e del suocero Philippe. Sviluppa uno champagne rosé che impressiona l'amico dei Clicquot, il mercante di vini Louis Bohne, e collabora con lui per contrabbandare champagne ad Amsterdam, sfidando gli embarghi commerciali di Napoleone. La spedizione per Amsterdam va perduta, con grande disappunto e depressione per Barbe-Nicole. Inizia a vendere i suoi beni materiali per mantenere a galla la cantina. Tuttavia, Louis riesce a far arrivare alcune bottiglie in Russia, dove il vino dolce si rivela popolare in vista della Grande Cometa del 1811. Dopo l'esilio di Napoleone, Barbe-Nicole e Louis approfittano del caos e iniziano a vendere seriamente in Russia. (Wikipedia)
Film tutto sommato prevedibile anche per chi non conosce la vera storia della Gran Dama dello Champagne, ma ben costruito, fotografato, e recitato da una impeccabile Haley Bennett nei panni della protagonista. E' tratto dal libro biografico The Widow Clicquot del 2008, a cura dell'autrice, storica letteraria e culturale, e scrittrice di vini canadese-statunitense Tilar J. Mazzeo.
A fairly predictable film, even for those unfamiliar with the true story of the Grand Dame of Champagne, but well-crafted, well-shot, and featuring an impeccable performance by Haley Bennett as the title character. It's based on the 2008 biographical book The Widow Clicquot, edited by Canadian-American author, literary and cultural historian, and wine writer Tilar J. Mazzeo.














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