No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260122

Benjamin Franklin

Franklin - Di Kirk Ellis e Howard Korder - Miniserie in 8 episodi - Apple TV+ - 2024


La serie racconta gli otto anni trascorsi da Benjamin Franklin in Francia per convincere Re Luigi XVI a sostenere gli Stati Uniti, in piena espansione, nella Guerra d'Indipendenza Americana. Mentre la lotta per l'indipendenza è sull'orlo della sconfitta, Benjamin Franklin e suo nipote si immergono in un mondo di intrighi e inganni. (Wikipedia)

Basata sul libro del 2005 di Stacy Schiff A Great Improvisation: Franklin, France, and the Birth of America, questa miniserie storica che romanza gli eventi realmente accaduti, è, se così posso dire, l'altra faccia di Apple TV+: cast altisonante e internazionale, tono leggero, e un po' di ripasso di storia, sempre inneggiante agli USA. Divertente ma non solo.

Based on Stacy Schiff's 2005 book A Great Improvisation: Franklin, France, and the Birth of America, this historical miniseries, which fictionalizes true events, is, if I may say so, the other side of Apple TV+: a high-profile, international cast, a light-hearted tone, and a bit of a history refresher, always with a nod to the United States. It's entertaining, but not only that.

20260121

Zucchero

Sugar - Di Mark Protosevich - Stagione 1 (8 episodi; Apple TV+) - 2024


A Tokyo, l'investigatore privato John Sugar recupera il figlio rapito di un leader della Yakuza, ma nel farlo riporta un taglio alla spalla sinistra. Poco dopo, gli viene offerto un nuovo caso e torna a Los Angeles. Lì, Sugar, che si rivela un appassionato cinefilo e poliglotta, incontra Jonathan Siegel, un leggendario produttore cinematografico la cui nipote, Olivia, è scomparsa. Nonostante la sua storia di sparizioni legate alla droga, questa volta Siegel è profondamente preoccupato per la mancanza di contatti con lei. Ruby, la responsabile di Sugar, esprime perplessità sul fatto che accetti il ​​caso, ma Sugar insiste, dicendo che Olivia gli ricorda sua sorella DJen. Inizia le sue indagini nell'appartamento di Olivia, dove incontra il suo fratellastro David e la sua guardia del corpo, Kenny, che si comportano in modo poco collaborativo. Nell'appartamento, Sugar trova una valigia piena di cimeli dedicati alla defunta madre di Olivia, Rachel Kaye, risalenti a quando era una giovane attrice. Poi rintraccia Melanie Matthews, un tempo matrigna di Olivia. I due si legano bevendo whisky costoso e Sugar rivela di metabolizzare l'alcol insolitamente in fretta, il che gli permette di bere grandi quantità di alcol senza sentirsi ubriaco. Accompagna Melanie a casa, ma respinge le sue avances. Le sue indagini lo portano a scoprire un cadavere nell'auto di Olivia. Nella sua suite d'albergo, Sugar riceve un misterioso invito a una festa da una società di poliglotti. Dopo aver trovato delle foto Polaroid compromettenti di Rachel Kaye nascoste nella valigia di Olivia, che suggeriscono che Olivia stesse scavando nel passato di sua madre, Sugar sembra sperimentare conseguenze neurologiche a causa della ferita sulla spalla, che si è riaperta. Si inietta una misteriosa sostanza per via endovenosa prima di perdere conoscenza. (Wikipedia)

Oggetto stranissimo, commistione di generi, Sugar è stata affascinante, spiazzante, e si è rivelata una di quelle serie che continui a guardare senza capire se ti piaccia oppure no. Rinnovata per una seconda stagione un po' a sorpresa, molti mesi dopo la messa in onda della prima, ha un cast che, a parte Colin Farrell che domina totalmente, è formato da bravissimi caratteristi e da qualche promessa futura, ed è l'ulteriore dimostrazione dell'impegno di Apple TV+ nel cercare un modo interessante di fare televisione.

A very strange object, a blend of genres, Sugar was fascinating, unsettling, and proved to be one of those series you keep watching without knowing whether you like it or not. Renewed somewhat surprisingly for a second season, many months after the first aired, its cast, aside from Colin Farrell, who completely dominates, is made up of excellent character actors and some promising future stars, and it's further proof of Apple TV+'s commitment to finding an interesting way to make television.

20260120

Cibo a scopo di lucro

Food For Profit - Di Giulia Innocenzi e Pablo D'Ambrosi (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


Nel documentario vengono mostrati, tramite un finto lobbista con telecamera nascosta, i legami tra l'industria della carne, le lobby e il potere politico. Al centro ci sono i miliardi di euro di fondi pubblici che l’Europa destina agli allevamenti intensivi, che maltrattano gli animali, inquinano l’ambiente e rappresentano un pericolo per future pandemie. (Wikipedia)

Sarò molto onesto: non mi piace granché lo stile di Innocenzi, e non so se l'estetica del documentario rispecchi questo mio rigetto, ma, appunto, dal punto di vista stilistico, non è granché. I contenuti, al contrario, sono molto interessanti, seppure alcuni metodi di inchiesta siano quantomeno discutibili. E ve lo dice uno che è convinto che, prima o poi, dovremo diventare tutti vegetariani, perché il consumo intensivo di carne è, ormai chiaramente, estremamente dannoso per il Pianeta.

I'll be very honest: I don't particularly like Innocenzi's style, and I don't know if the documentary's aesthetic reflects this dislike, but, stylistically speaking, it's not that great. The content, on the other hand, is very interesting, even if some of the investigative methods are questionable, to say the least. And this is coming from someone who is convinced that, sooner or later, we will all have to become vegetarians, because intensive meat consumption is, by now clearly, extremely harmful to the planet.

20260119

O! how thy worth with manners may I sing, When thou art all the better part of me?



Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei. I racconti dell'avventuroso zio Ianez, i giochi condivisi con gli amici Athos e Selva fra cortile e parrocchia, e le prime, timide, relazioni con le coetanee scandiscono le tappe della sua crescita sino alla sconvolgente apparizione del vero amore. L'impareggiabile Ester, però, fa battere il cuore anche al nuovo arrivato Raul, che di Tommy diventerà la guida e la nemesi, il modello irraggiungibile e il "peggiore amico" capace di scortarlo attraverso le prove iniziatiche tutt'altro che innocenti dell'adolescenza. L'asimmetrico triangolo che li lega negli anni delle scuole superiori prenderà via via i colori di una tenera educazione sentimentale e di una conturbante lotta per trovare il proprio posto nel mondo; la meraviglia e la fatica del diventare grandi li metteranno di fronte a scelte non scontate e passi senza ritorno, tradimenti che li sprofonderanno nell'abisso della disperazione e inattese prove di lealtà capaci di riaccendere la fiducia, sino alla grande, incancellabile, avventura che vedrà i tre ragazzi protagonisti nell'estate dei diciott'anni. (ibs.it)

Devo ammettere che, a volte, quando chiudo i libri di Brizzi, con quel sorrisetto idiota che mi si dipinge sulla faccia (perché, non c'è un cazzo da fare, riesce sempre a conquistarmi), mi chiedo se non sono io che, in qualche modo, mi lascio abbindolare sempre, e arrivo sempre ad un giudizio falsato da un errato metodo. Poi mi dico che non mi frega niente, e quindi, vi consiglio caldamente anche questo suo libro, ormai non più recente, perché ancora una volta, riesce a farci diventare nostalgici, riesce a farci immedesimare nel protagonista, nella sua formazione, anche se non siamo cresciuti orfani, anche se non tifiamo Bologna, eccetera. Ancora un grande spaccato italiano, recente, ancora una grande storia di amore e di amicizia. Amico mio, anche se non ci conosciamo, anche se non ci siamo mai incontrati, vorrei abbracciarti.

I must admit that sometimes, when I close Brizzi's books, with that idiotic little smile that spreads across my face (because, no way, he always manages to win me over), I wonder if I'm somehow always being fooled, and I always arrive at a judgment tainted by a flawed method. Then I tell myself I don't care, and so I highly recommend this book of his, now not so fresh, because once again, he manages to make us nostalgic, he manages to make us identify with the protagonist, with his upbringing, even if we didn't grow up orphans, even if we don't support Bologna FC, etc. Another great, recent Italian portrait, another great story of love and friendship. My friend, even if we don't know each other, even if we've never met, I'd like to hug you.

20260118

We Kidnapped a Vampire

Abigail - Di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett (2024)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


Abigail, una giovane ballerina, viene rapita da sei abili criminali e portata nell'isolata Wilhelm Manor. Lambert, che li ha assunti, ordina loro di sorvegliare Abigail per 24 ore, dopodiché ognuno di loro riceverà 7 milioni di dollari dai 50 milioni di riscatto pagati dal padre. Il gruppo, che usa degli pseudonimi per proteggere le proprie identità, è composto dall'ex medico dell'esercito e tossicodipendente in via di guarigione "Joey", dall'ex detective della polizia di New York "Frank", dall'hacker in cerca di emozioni forti "Sammy", dall'ex cecchino dei Marines "Rickles", dall'ottuso sicario "Peter" e dall'autista sociopatico "Dean". (Wikipedia)

Sicuramente mi sbaglierò, ma al contrario di buona parte della critica (83% di consensi su RT), a me questo horror/commedia, è parso uno spreco di un buon cast. In effetti, si salva solo l'idea, abbastanza originale, questo lo devo ammettere. Il resto è il classico "buh" quando uno non se lo aspetta, alternati a battute poco divertenti, per 109 lunghissimi minuti.

I'm probably wrong, but unlike most critics (83% on RT), I thought this horror/comedy was a waste of a good cast. In fact, the only redeeming feature is the idea, which is quite original, I must admit. The rest is just the usual "peekaboo" when you're not expecting them, alternating with unfunny jokes, for 109 incredibly long minutes.

20260117

Il sesto comandamento

The Sixth Commandment - Di Sarah Phelps - Miniserie in 4 episodi - BBC One - 2023


La storia esplora la manipolazione narcisistica e l'omicidio di Peter Farquhar e la morte della sua vicina Ann Moore-Martin nel villaggio di Maids Moreton nel Buckinghamshire nel 2015 e nel 2017, nonché le conseguenze di questi eventi, tra cui le indagini della polizia e il processo penale del 2019 a Ben Field e Martyn Smith. (Wikipedia)

Tratto da una storia vera, e aggiungerei agghiacciante, con un cast di altissimo livello, miniserie BBC di grande impatto. Altro particolare positivo, di questi tempi, solo 4 episodi da poco meno di un'ora l'uno. Se dovesse arrivare su qualche piattaforma, non ve la fate sfuggire.

Based on a true story, and I might add a chilling one, with a top-notch cast, this is a highly impactful BBC miniseries. Another positive, these days, is that there are only four episodes, each just under an hour long. If it ever arrives on any platform, don't miss out.

20260116

Operazioni nere

Black Ops - Di Gbemisola Ikumelo e Akemnji Ndifornyen - Stagione 1 (6 episodi; BBC One) - 2023


Police Community Support Officers Dominique and Kayodi find themselves recruited by Detective Inspector Clinton Blair to go undercover and infiltrate a gang dealing drugs on the Brightmarsh estate. To create a plausible cover story they get themselves fired and steal drugs the police have earmarked for incineration to resell on the estate. Having encroached on the gang's turf they are soon noticed and find themselves forcibly recruited by the gang. When tasked with burying a dead body they are shocked to find it is DI Blair. (Wikipedia)

Serie del genere commedia farsesca, che ha ricevuto molti premi ed ha in programma una seconda stagione almeno, che a me è parsa estremamente leggera, ma che effettivamente ironizza su alcuni problemi interni alla polizia inglese, e non solo.

A series of the farcical comedy genre, which has received many awards and is planning at least a second season, which to me seemed extremely light-hearted, but which effectively pokes fun at some internal problems within the English police force, and not only that.

20260115

Lubo Reinhardt

Lubo - Di Giorgio Diritti (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nel 1939, Lubo Moser, un artista di strada nomade di origine jenisch, viene chiamato al servizio militare nell'esercito svizzero per proteggere il confine. Apprende da suo cugino che la polizia ha rapito i suoi figli nell'ambito del Kinder der Landstrasse ("Bambini della strada"), un programma nazionale di rieducazione ispirato ai principi dell'eugenetica. Lubo cerca i suoi figli senza sosta e decide di vendicarsi a modo suo.

Tratto dal romanzo Il seminatore di Mario Cavatore, Lubo racconta una storia che vale la pena conoscere, una storia tragicomica che ha sullo sfondo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, ma soprattutto, un progetto folle del governo svizzero, poco conosciuto ma decisamente da condannare. Il cast, italiano, svizzero e tedesco, è ben amalgamato e rende ottimamente, il film, a dispetto della lunga durata, è intrigante.

Based on Mario Cavatore's novel Il seminatore (The Sower), Lubo tells a story worth knowing, a tragicomic tale set against the backdrop of the tragedy of World War II, but above all, a mad scheme by the Swiss government, little-known but absolutely condemnable. The cast—Italian, Swiss, and German—is well-matched and delivers excellent performances, and the film, despite its length, is intriguing.

20260114

Non glassato

Unfrosted - Di Jerry Seinfeld (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere, ma anche no (2,5/5)


Un giovane fuggitivo ordina delle Pop-Tarts in un ristorante e un uomo di nome Bob Cabana si offre di raccontargli la vera storia delle origini di questo dolce per la colazione americano. Nel 1963, Bob è a capo dello sviluppo della Kellogg's Corporation, con sede a Battle Creek, nel Michigan. Dopo che la Kellogg's ha nuovamente dominato la rivale Post nella cerimonia annuale dei Bowl and Spoon Awards, Bob intuisce che Post sta per svelare qualcosa che potrebbe dominare il mercato. Poco dopo, osserva due bambini rovistare nei cassonetti della Post e scopre che l'azienda sta creando un dolce per la colazione a base di frutta, a lunga conservazione, che sembra avere effetti di dipendenza sui bambini. Il team della Kellogg's scopre che Post ha ulteriormente sviluppato un prodotto creato per la Kellogg's dall'ex collega di Bob, Donna "Stan" Stankowski. Bob convince il suo capo Edsel Kellogg a riassumere Stan dalla NASA e il team si mette al lavoro per creare la propria versione del dolce, reclutando diverse figure di spicco di diversi settori come "piloti del gusto". (Wikipedia)

Al netto delle critiche, altalenanti, l'intenzione di questo film comico, scritto (insieme ad altri tre sceneggiatori), diretto e interpretato da Jerry Seinfeld, è buona: una critica, col sorriso sulle labbra, del consumismo. Con un cast sterminato di comici e amici vari che, evidentemente, si sono pure divertiti, mette in fila talmente tante gag che a volte, non si riescono a cogliere tutte. Però ecco, la satira abita da un'altra parte, questo è vero.

Despite the mixed reviews, the intention of this comedy, written (with three other screenwriters), directed by, and starring Jerry Seinfeld, is good: a critique, with a smile, of consumerism. With a huge cast of comedians and various friends who, evidently, also had fun, it features so many gags that sometimes you can't catch them all. But, you see, the satire lies elsewhere, that's true.

20260113

Che fine ha fatto Baby Jane?

What Ever Happened to Baby Jane? - Di Robert Aldrich (1962)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Nel 1917, "Baby Jane" Hudson è un'attrice bambina viziata e capricciosa che si esibisce nei teatri di vaudeville di tutto il paese con il padre, che le fa da manager e la accompagna sul palco al pianoforte. Il suo successo è tale che viene realizzata una linea di bambole di porcellana a sua immagine. Nel frattempo, la timida sorella maggiore Blanche vive nella sua ombra ed è trattata con disprezzo dall'altezzosa Jane, con crudeltà dal padre e con deboli scuse dalla madre. Quando le sorelle raggiungono l'età adulta, la loro situazione subisce un'inversione; lo stile di recitazione di Jane passa di moda e la sua carriera declina a causa della sua sprofondata nell'alcolismo, mentre Blanche diventa un'acclamata attrice di Hollywood. Memore di una promessa fatta alla madre, Blanche cerca di mantenere una parvenza di carriera per Jane, arrivando persino a convincere i produttori a garantirle ruoli da attrice. Una sera del 1935, la carriera di Blanche viene interrotta bruscamente quando rimane paralizzata dalla vita in giù in un misterioso incidente d'auto la cui causa viene ufficiosamente attribuita a Jane, che viene ritrovata tre giorni dopo in stato di ebbrezza. (Wikipedia)

Classico caso di film poco valutato all'epoca della sua uscita, e in seguito divenuto culto (anche grazie alle leggende delle dispute sul set tra le due fenomenali protagoniste). Se la regia manieristica di Aldrich, sicuramente non all'altezza di Hitchcock, può essere ridotta a, appunto, emulazione dei più grandi, di certo di altissimo livello sono la sceneggiatura di Lukas Heller, basata sul romanzo omonimo di Henry Farrell, e le interpretazioni delle due dive, già decadenti e quindi che mettono in scena una buona parte di loro stesse, Bette Davis e Joan Crawford.

A classic case of a film underappreciated at the time of its release, which later became a cult classic (thanks in part to the legends surrounding the on-set disputes between the two phenomenal leads). While Aldrich's mannered direction, certainly not on the level of Hitchcock, can be reduced to emulation of the greats, Lukas Heller's screenplay, based on Henry Farrell's novel of the same name, and the performances of the two divas, Bette Davis and Joan Crawford, already decadent and therefore playing a large part of themselves, are certainly top-notch.

20260112

Passaggi

Passages - Di Ira Sachs (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Tomas, un regista tedesco residente a Parigi, ha completato il suo ultimo film. Alla festa di fine riprese, incontra Agathe, una giovane maestra di scuola elementare, e balla con lei dopo che suo marito, Martin, un tipografo inglese, si rifiuta di ballare con lui. Tomas si reca a casa di Agathe per un after-party e i due fanno sesso. Al suo ritorno a casa il giorno seguente, Tomas, che aveva dormito da Agathe, confessa a Martin di aver fatto sesso con una donna e di aver provato qualcosa che non provava da molto tempo. Tomas sostiene che il loro matrimonio si sta deteriorando e, infuriato per il rifiuto di Martin di parlarne, inizia a preparare la valigia per partire, ma viene fermato da Martin. Prima di andarsene, Martin bacia Tomas e gli assicura che supereranno la situazione. Più tardi, Agathe fa visita a Tomas nella sala di montaggio del suo film. Fanno di nuovo sesso. (Wikipedia)

Sempre molto prolifico il regista statunitense (sta uscendo il suo nuovo film Peter Hujar's Day, e sta già lavorando al seguente The Man I Love), stavolta si "sposta" in Europa per girare con tre attori giovani, ma che sono già delle eccellenze europee, per una storia di amore moderna e complicatissima, sempre con una mano decisamente interessante. La figura di Tomas, da alcuni critici, è stata letta come un omaggio al mitico Rainer Werner Fassbinder.

Always prolific, the American director (his new film, Peter Hujar's Day, is coming out soon, and he's already working on his follow-up, The Man I Love) has "moved" to Europe this time to film with three young actors, already renowned European talents, for a modern and complex love story, always with a decidedly interesting touch. Some critics have interpreted Tomas as a tribute to the legendary Rainer Werner Fassbinder.

20260111

Un uomo vero

A Man in Full - Di David E. Kelley - Miniserie in 6 episodi - Netflix - 2024


Interessi economici e politici si scontrano quando il magnate immobiliare di Atlanta Charlie Croker difende il suo impero da coloro che vogliono approfittare della sua improvvisa bancarotta e della sua caduta in disgrazia. Infatti, dopo una festa di compleanno sfarzosa, Charlie scopre improvvisamente che il suo impero economico è in pericolo, mentre le persone intorno a lui sono alle prese con le proprie crisi. (Wikipedia, imdb.com)

Tratto dall'omonimo libro di Tom Wolfe, miniserie che a mio personale giudizio è passata un po' troppo sotto silenzio. Un cast di altissimo livello, un capo sceneggiatore dal curriculum invidiabile, e regie altrettanto di livello. Dialoghi spettacolari. Cosa chiedere di più?

Based on Tom Wolfe's book of the same name, this miniseries, in my opinion, has gone a bit too unnoticed. A top-notch cast, a head writer with an enviable track record, and equally top-notch directions. Spectacular dialogue. What more could you ask for?

20260110

Il bellissimo gioco

The Beautiful Game - Di Thea Sharrock (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


L'ex allenatore di calcio giovanile Mal Bradley salva Vinny da un genitore arrabbiato che interrompe una sessione di allenamento giovanile. Presentandolo al suo "dream team", la squadra che sta allenando per un torneo calcistico mondiale annuale a Roma, Vinny non è impressionato. Vinny si rende conto che stanno parlando della Homeless World Cup quando si ferma a mangiare dopo, quindi insiste per non qualificarsi e se ne va. Mal lo segue fino alla sua auto, dove sta vivendo. Vedendo che Vinny è troppo orgoglioso per ammettere le sue difficoltà, lascia il suo numero e se ne va. Il tormentato Vinny ha regolarmente flashback della sua breve carriera calcistica nel West Ham United e della sua squadra giovanile. Nel presente, a Vinny viene negato il suo lavoro part-time. In visita alla figlia Evie, lei lo invita a un'assemblea scolastica speciale, dove parlerà di qualcuno che ammira. La sua ex, Ellie, gli chiede di dire a Evie se non ce la farà, così Vinny le dice che sarà a Roma. (Wikipedia)

Nonostante tutti gli stereotipi, questo film della regista inglese è di quelli che ti addolciscono bocca e anima. Complici anche due protagonisti diversi ma molto bravi in quello che fanno, il film, ha ragione qualche critico che lo sottolinea, mette "al fuoco" talmente tante sottotrame, che forse Netflix poteva perfino scegliere di farci una serie, anziché un film.

Despite all the stereotypes, this film by the English director is one of those that softens your taste buds and your soul. Thanks in part to two different but brilliant leads, the film, as some critics are right to point out, "brings into the fire" so many subplots that perhaps Netflix could have even chosen to make a series out of it, rather than a film.

20260109

Tonya Maxene Price née Harding

I, Tonya - Di Craig Gillespie (2017)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Portland, Oregon, 1974. Tonya Harding, di quattro anni, è costretta a pattinare sul ghiaccio dalla madre violenta, LaVona Golden. I genitori di Tonya la tolgono da scuola per concentrarsi sulla sua carriera di pattinatrice, mentre si allena con l'allenatrice Diane Rawlinson. Il padre di Tonya lascia la casa di famiglia. Tonya diventa rapidamente una delle migliori pattinatrici degli Stati Uniti, ma è frenata dalla sua reputazione di "feccia bianca", dai costumi fatti in casa e dalla scelta non convenzionale della musica per le esibizioni (ad esempio, gli ZZ Top). A 15 anni, inizia a frequentare il diciottenne Jeff Gillooly. Si sposano, ma Jeff diventa violento. Quando LaVona la disprezza per aver sopportato la situazione, Tonya la incolpa di averla cresciuta male. (Wikipedia)

Riflettendoci a posteriori, e non essendo un conoscitore dello sport in questione, ma seguendo le cronache, e quindi, avendo qualche informazione su uno dei due personaggi protagonisti del film (Tonya, l'altro è senza dubbio la madre LaVona), questo film mi è sicuramente servito a saperne qualcosa di più. Ma I, Tonya non si ferma qui: è un film che si porta dietro tutta una serie di argomenti (classismo, bullismo, sport professionistico e criminalità, genitorialità, violenza domestica, e magari dimentico qualcosa), e per questo, era davvero difficile realizzare un prodotto che fosse valido. Sceneggiatore, regista e cast (gigantesche le due protagoniste) ci hanno provato, e ci sono quasi riusciti. Hanno scelto un registro che spesso tende più verso la commedia tragica, forse risultando fin troppo indulgenti con la figura di Tonya Harding, ma davvero, a mio parere è stato fatto un gran bel lavoro.

Reflecting on it in hindsight, and not being an expert on the sport in question, but following the news, and therefore having some information on one of the film's two main characters (Tonya, the other undoubtedly her mother LaVona), this film certainly helped me learn a little more. But I, Tonya doesn't stop there: it's a film that brings with it a whole host of topics (classism, bullying, professional sports and crime, parenting, domestic violence, and maybe I'm forgetting something), and because of this, it was truly difficult to create a solid product. The screenwriter, director, and cast (the two leads are gigantic) tried, and almost succeeded. They chose a tone that often leans more toward tragic comedy, perhaps being too indulgent towards Tonya Harding, but truly, in my opinion, they did a great job.

20260108

L'ultimo esorcismo

The Last Exorcism - Di Daniel Stamm (2010)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)
The Last Exorcism Part II - Di Ed Gass-Donnelly (2013)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


1 I registi Iris e Daniel documentano Cotton Marcus, un reverendo che vive a Baton Rouge, in Louisiana, e che cerca di delegittimare gli esorcismi. Marcus, che ha perso la fede dopo la nascita del figlio disabile, è abituato a eseguire falsi esorcismi su individui che credono di essere posseduti. Accetta una richiesta di esorcismo inviata da Louis Sweetzer, un contadino che sospetta che sua figlia Nell sia posseduta da Satana.
2 Una coppia, Jared e Lily, trova Nell Sweetzer dall'aspetto demoniaco accovacciata accanto al loro frigorifero. Presto viene portata in ospedale, dove sembra essere catatonica. Dopo aver trascorso alcuni mesi nella casa di cura per ragazze di Frank, un terapeuta perspicace e premuroso, a New Orleans, e essersi sistemata come cameriera in un hotel sotto la supervisione del suo capo Beverly, le condizioni di Nell sembrano essere migliorate e non fa più "brutti sogni". Nell e il suo gruppo di amiche Gwen, Daphne e Monique partecipano a una parata del Mardi Gras; Nell assiste a molti strani eventi, tra cui uomini mascherati che la osservano. La sua personalità cambia man mano che la situazione si fa più cupa. Inizia a percepire il ritorno del demone Abalam.
(Wikipedia)

Il film originale, impreziosito anche da un buon cast, non è male: riesce a mantenere una buona tensione, partendo da una premessa alla Blair Witch Project, e introduce alcuni sottotesti che esulano dal classico film di possessione. 
Il sequel, invece, risulta abbastanza deludente, nonostante la presenza di Julia Garner nel cast, e la buona prova, così come nell'originale, della protagonista Ashley Bell (Nell), concordo con la maggioranza dei critici accreditati che hanno trovato il film noioso e ai limiti dell'assurdo.


The original film, also featuring a good cast, isn't bad: it manages to maintain a good level of tension, starting from a Blair Witch Project-esque premise, and introduces some subtext that goes beyond the typical possession film. The sequel, however, is quite disappointing, despite the presence of Julia Garner in the cast and the good performance, as in the original, of lead actress Ashley Bell (Nell). I agree with the majority of accredited critics who found the film boring and bordering on absurd.

20260107

A dio piacendo, un maschio

Inshallah A Boy - Di Amjad Al Rasheed (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nawal, una donna rimasta vedova da poco, deve fingere di essere incinta per proteggere se stessa e la figlia dalle leggi patriarcali giordane sull'eredità, che permetterebbero alla famiglia del marito di prendere tutto ciò che possedeva, lasciando Nawal senza niente, solo perché non gli ha dato un figlio maschio. (Wikipedia)

Mi verrebbe da dire che ognuno fa i film femministi che vuole, dipende tutto dal contesto in cui vive. 40 anni, al primo lungometraggio, forse vi stupirà sapere che Al Rasheed è un maschio. Onore a lui per averci regalato un ritratto lucido di una delle molte società patriarcali, dominate da una cieca (e distorta) osservanza religiosa, che porta a situazioni mostruose come questa. 

I'd say everyone makes the feminist films they want, it all depends on the context they live in. At 40, this is his first feature film, and you might be surprised to learn that Al Rasheed is male. Kudos to him for giving us a lucid portrait of one of the many patriarchal societies, dominated by blind (and distorted) religious observance, which leads to monstrous situations like this.

20260106

Il monaco e il fucile

The Monk and the Gun - Di Pawo Choyning Dorji (2023)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Nel 2006, mentre il Bhutan si preparava a tenere le sue prime elezioni democratiche, il governo bhutanese organizzava una simulazione elettorale a scopo di addestramento. Nella città di Ura, un vecchio lama incarica il giovane monaco Tashi di procurarsi alcune armi da fuoco in preparazione all'imminente rivolta. Nel frattempo, il collezionista di armi americano Ron Coleman arriva nel paese in cerca di un fucile antico. Viene accompagnato a Ura dalla guida Benji, dove incontra un uomo anziano che possiede il fucile e accetta di venderglielo. Tuttavia, quando si reca in banca per prelevare denaro per l'acquisto, arriva Tashi e il monaco gli regala l'arma. (Wikipedia)

Sarà per l'esoticità, sarà per la simpatia, anche il secondo film di questo giovane (42 anni; il primo era Lunana) fotografo e regista bhutanese, è straordinario. Le storie che racconta sono semplici per lui, e forse proprio per questo, ci fanno riflettere moltissimo. Le facce del cast sono impagabili, i colori sono irresistibili, le risate che riesce a farci fare, toccando argomenti estremamente delicati, sono, appunto, straordinarie. Il titolo italiano, C'era una volta in Bhutan, è la traduzione del working title (Once Upon a Time in Bhutan).

Perhaps it's the exoticism, perhaps it's the charm, but also the second film by this young (42-year-old; the first one was Lunana: A Yak in the Classroom) Bhutanese photographer and director is extraordinary. The stories he tells are simple for him, and perhaps for this very reason, they make us think so much. The faces of the cast are priceless, the colors are irresistible, and the laughs he manages to make us share, touching on extremely sensitive subjects, are, indeed, extraordinary.

20260105

Porta gli specchi in superficie

...Bring Mirrors to the Surface - Zatokrev (2025)


Come ormai capita da qualche anno, cominciamo l'anno nuovo con qualche "recupero", meglio detto, con dischi validi che ho scoperto tardi (questo precisamente con la top ten dell'amico LGC). Quinto album (in 24 anni di attività) per questa band svizzera, con il nome che, da qualche ricerca, sembra essere in lingua ceca (e significa qualcosa tipo "sanguinoso"), mai ascoltati prima di questo, ma vi posso dire che questo disco è molto molto bello. Potente, uno stile sludge/post metal che spesso richiama, oltre ai classici Neurosis, perfino i basilari Melvins, e tutto un altro ventaglio di influenze interessanti, che ne fanno una band veramente massiccia e muscolare. Grande album.


As has been happening for a few years now, we're kicking off the new year with some "catch-up," or better yet, some solid albums I've been discovering late (this time specifically, with my friend LGC's Top Ten). This is the fifth album (in 24 years of activity) for this Swiss band, whose name, from some research, appears to be Czech (and means something like "for blood"), and I've never heard them before, but I can tell you this album is really, really good. Powerful, with a sludge/post-metal style that often recalls, in addition to classics like Neurosis, even the seminal Melvins, and a whole other range of interesting influences, making them a truly massive and muscular band. A great album.

Bernadette Chirac, née Chodron de Courcel

Bernadette - Di Léa Domenach (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


In un confessionale, Bernadette Chirac discute con il suo consigliere spirituale del suo coinvolgimento nell'ascesa al potere del marito. Poi arriva la vittoria di Jacques Chirac alle elezioni presidenziali del 1995. Arriva all'Eliseo con il suo team, la figlia minore Claude, che è anche la sua onnipresente consulente per la comunicazione – assistere il padre è il suo lavoro – e la moglie. Bernadette viene praticamente messa da parte dal presidente, che non le permette nemmeno di apparire sul balcone. È messa in ombra da Claude, che la emargina, presa in giro sia dai politici che dallo staff dell'Eliseo, in particolare dall'autista storico di Jacques Chirac, con cui ha un legame molto stretto. Bernadette sopporta i rifiuti e fatica a trovare il suo posto. Solo la figlia maggiore, Laurence, che vive in isolamento a causa della sua malattia, l'anoressia nervosa, la tratta con affetto e le regala una tartaruga come animale domestico per celebrare la vittoria. (Wikipedia)

Lungometraggio di debutto per la regista francese (figlia di un noto giornalista, Nicolas Domenach), tra la satira e il femminismo (nelle recensioni negative accusato di macronismo). Una sorta di rivincita per la figura bistrattata della moglie dell'ex presidente francese, un film esageratamente colorato, spesso grottesco, magari non perfetto, ma senza dubbio illuminato da un grande cast e, soprattutto, da una sempre gigantesca Catherine Deneuve nei panni della protagonista.

This is the debut feature film by the French director (daughter of renowned journalist Nicolas Domenach), a blend of satire and feminism (accused of Macronism in negative reviews). A sort of revenge for the mistreated wife of the former French president, it's a colorful, often grotesque film, perhaps not perfect, but undoubtedly illuminated by a great cast and, above all, by the consistently magnificent Catherine Deneuve in the title role.

20260104

TV Series and Miniseries

Pluribus 1
Task 1
Pssica
The Gilded Age 3
Your Friends & Neighbors 1
Big Mouth 8
The Narrow Road to the Deep North 
El Eternauta 1
North of North 1
Krank: Berlin 1
Dying for Sex
Severance 2
Adolescence
L'arte della gioia
Dope Girls 1
Cassandra 1
Running Point 1
Mo 2
M - Il figlio del secolo
American Primeval
Landman 1/2
Genombrottet 

E la festa continua!

Et la fête continue! - Di Robert Guédiguian (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Rosa, un'infermiera dell'hôpital de la Timone prossima alla pensione, si sta impegnando a fondo per radunare attivisti di sinistra e ambientalisti in vista delle prossime elezioni comunali. Suo figlio Sarkis, che gestisce il bar "La Nouvelle Arménie" nel quartiere di Noailles, è innamorato di Alice, un'attrice che sta facendo campagna elettorale con i residenti locali colpiti dal crollo dell'edificio in Rue d'Aubagne. Alice dirige anche un coro, che prova con la canzone "Emmenez-moi" di Charles Aznavour. Il padre di Alice, Henri, appena andato in pensione e che ha ceduto la sua libreria, si sta trasferendo temporaneamente a Marsiglia per stare più vicino alla figlia. Incontra Rosa e il piccolo mondo che ruota attorno a lei: Tonio, suo fratello e tassista; Minas, l'altro figlio e medico; Paula, sua nuora; e Laëtitia, una giovane infermiera che vive con Tonio. Alcuni membri dell'alleanza elettorale rosa-verde vorrebbero che Rosa fosse la loro candidata alle elezioni comunali, ma lei, delusa e desiderosa di rallentare, non è molto entusiasta della prospettiva. La sua nuova relazione con Henri si trasforma rapidamente in una storia d'amore. (Wikipedia)

Il regista marsigliese, famiglia di origini armene, stavolta "parla" della diaspora armena francese, dei loro sogni, del loro impegno politico, di loro amori. E' per me impossibile non amare ogni film che riesce a mettere in scena, stavolta con un cast corale diretto con la solita maestrìa. E, anche stavolta, il regista riesce a divertire, a commuovere, a far riflettere. 

The Marseille-born director, whose family is of Armenian origin, this time "tells" about the French Armenian diaspora, their dreams, their political commitment, their loves. It's impossible not to love every film he manages to stage, this time with an ensemble cast directed with his usual mastery. And, once again, the director manages to entertain, move, and make us reflect.

20260103

Movies

Usciti in Italia nel 2025
Anul Nou care n-a fost - Di Bogdan Mureșanu (2024)
Train Dreams – Di Clint Bentley (2025)
All That's Left of You - Di Cherien Dabis (2025)
Springsteen: Deliver Me from Nowhere - Di Scott Cooper (2025)
Steve - Di Tim Mielants (2025)
The Voice of Hind Rajab - Di Kaouther Ben Hania (2025)
The Life of Chuck - Di Mike Flanagan (2024)
La valle dei sorrisi - Di Paolo Strippoli (2025)
Un film fatto per Bene - Di Franco Maresco (2025)
Ljósbrot - Di Rúnar Rúnarsson (2024)
Bird - Di Andrea Arnold (2024)
La Pie voleuse - Di Robert Guédiguian (2024)
Ainda Estou Aqui - Di Walter Salles (2024)
A Real Pain - Di Jesse Eisenberg (2024)
Nosferatu - Di Robert Eggers (2024)
The Seed of the Sacred Fig - Di Mohammad Rasoulof (2024)
Heldin - Di Petra Volpe (2025)
One Battle After Another - Di Paul Thomas Anderson (2025)

Non usciti in Italia:
Sugarcane - Di Julian Brave NoiseCat e Emily Kassie (2024)
Sing Sing - Di Greg Kwedar (2023)
Radical - Di Christopher Zalla (2023)
Kontinental '25 - Di Radu Jude (2025)

I criminali

Los delincuentes - Di Rodrigo Moreno (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Román e Morán sono impiegati in una piccola filiale bancaria di Buenos Aires. Nel disperato tentativo di sfuggire a una routine monotona che li precipita in un'esistenza sempre più monotona, Morán, in collaborazione con un collega, escogita un piano audace: rubare dalla banca una somma di denaro equivalente al loro intero stipendio fino alla pensione. I due amici portano a termine il piano fino in fondo. (Wikipedia)

Liberamente ispirata ad un film poliziesco argentino del 1949 (Apenas un delincuente), questo film del regista del quale avevo apprezzato moltissimo il debutto nel lungometraggio El custodio, è uno dei molti prodotti di una filmografia vivace, capace, che, purtroppo, pesca a piene mani nella realtà complicatissima di un Paese che sembra non avere pace. Con una coppia di protagonisti affiatata, mette in scena il mal di vivere che attanaglia probabilmente ogni argentino che ami la sua patria, e al tempo stesso, diverte con intelligenza.

Loosely based on a 1949 Argentine crime film (Apenas un delincuente), this film by a director whose feature debut, El custodio, I greatly admired, is one of many products of a lively, capable filmography that, unfortunately, draws heavily from the extremely complicated reality of a country that seems to have no peace. With a well-matched pair of leads, it depicts the malaise that likely grips every Argentinean who loves his homeland, and at the same time, it is intelligently entertaining.