No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20220904

Grattacielo

High-Rise - Di Ben Wheatley (2015)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Il film si apre con il dottor Robert Laing che vive in un grattacielo devastato, uccide un cane e arrostisce la sua gamba. Tre mesi prima, la torre di 40 piani alla periferia di Londra, costruita dallo stimato architetto Anthony Royal, è l'epitome della vita moderna e chic. I residenti facoltosi vivono ai piani superiori e i residenti più poveri vivono al di sotto. Con servizi tra cui una piscina, una palestra, una spa, un supermercato e una scuola elementare, gli occupanti hanno poche ragioni per lasciare l'edificio oltre l'orario di lavoro e diventare sempre più isolati dal mondo esterno. Laing, che si trasferisce al 25° piano dopo la morte della sorella, inizia una relazione sessuale con la madre single Charlotte Melville e diventa una figura paterna per suo figlio, Toby. Laing fa anche amicizia con il regista di documentari Richard Wilder e sua moglie incinta Helen, che vivono in un appartamento di basso livello con i loro figli. Mentre Laing conduce una lezione di fisiologia sull'esame di una testa mozzata, uno studente di nome Munrow sviene e viene sottoposto a una scansione cerebrale precauzionale. Il giorno successivo, Laing viene portato all'attico al 40esimo piano per incontrare Royal, che lo invita a una festa organizzata dalla moglie snob, Ann.

Tratto dall'omonimo libro del grande J. G. Ballard, e sceneggiato dalla moglie del regista (sua collaboratrice da tempo), anche questo High-Rise è un film che ho molto rivalutato nel tempo. E' vero, manca ancora qualcosa al capolavoro o comunque, al film che rimane, ma ci sono moltissimi elementi di grande curiosità: un grande cast ben diretto, una ambientazione sospesa nel tempo, una enorme metafora del capitalismo, e come sempre, una smisurata passione per lo splatter, unito a quel pizzico di umorismo nero che lo contraddistingue.

Taken from the book of the same name by the great J. G. Ballard, and written by the director's wife (his long-time collaborator), this High-Rise is also a film that I have greatly re-evaluated over time. It is true, something is still missing from the masterpiece or in any case the film that remains, but there are many elements of great curiosity: a great well-directed cast, a setting suspended in time, a huge metaphor of capitalism, and as always, a boundless passion for splatter, combined with that pinch of black humor that sets it apart.

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