
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)
Giudizio vernacolare: strano. E anche peso.
Regione dell'Anatolia, Turchia, vicino alla cittadina di Keskin. Una sorta di "spedizione", che comprende autista, il dottor Cemal, il commissario Naci, il procuratore Nusret, e un discreto stuolo di poliziotti, stanno conducendo in giro il sospettato di un omicidio; questi ha confessato di aver occultato il cadavere (ma non il suo omicidio), e si ricorda di averlo sotterrato vicino ad una collina e ad un albero. Ma quale collina, e quale albero? Il loro girovagare diventa una sorta di Odissea notturna, durante la quale fanno una sosta presso il sindaco di un villaggio minuscolo, che accoglie la squadra con tutti gli onori, e pure con tutta la desolazione della propria povertà. La ricerca continua, finché all'alba il corpo viene ritrovato. Deve, a questo punto, essere trasportato a Keskin per l'autopsia ed il riconoscimento da parte di un membro della famiglia.

Questo film, forse più di altri suoi lavori, è una chirurgica riflessione sull'esistenza, e al tempo stesso una spettacolare visione di cinema. Facce indimenticabili, come quella di Firat Tanis (Kenan, il sospettato), o quella di Taner Birsel (il procuratore Nusret), fotografia fantastica, scene di grandissimo impatto (tutta la sequenza della cena), per un cinema sicuramente di nicchia, ma che almeno non è dannatamente stereotipato. Vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes 2011 (a pari merito con Il ragazzo con la bicicletta).
2 commenti:
l'ho visto da un po', ma sai che ho delle difficoltà a scriverne? e poi mi sa che devo recuperare anche gli altri: sono lì in attesa da parecchio
ti capisco bene sulle difficoltà a scrivere di alcune cose. siccome io sono abbastanza malato, pensa che sono arrivato a tenere un foglio word con su scritti e numerati i film, le serie, i libri e i dischi di cui voglio parlare ed ho già visto/letto/ascoltato. quando trovo il tempo, la difficoltà è decidere da dove cominciare. quando ho deciso, magari trovo una cosa della quale ho difficoltà a scrivere. uno normale (che già non farebbe 'ste cose) passerebbe ad altro. io mi sento in colpa.
Posta un commento