No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20221108

Great Mass of Color

Deafheaven + Sumac, 12 ottobre 2022, Sala Mon, Madrid


Giusto per introdurre il racconto, dopo più di due anni torno a viaggiare con l'aereo. Due voucher da spendere (residui di viaggi per concerti annullati durante la pandemia; andata da Pisa con Ryanair, ritorno con Iberia/Vueling su Firenze) e scelgo questa data nella quale il tour europeo dei Sumac si incrocia con quello dei Deafheaven (entrambi non toccano l'Italia). Metro da Barajas fino alla Moncloa, un ostello a due passi, un boccone e un bel riposino come gli anziani, e alle 20 sono davanti al Mon (il tutto nel barrio di Chamberì), che apre in orario. Classico club con ingresso tipo discoteca (tunnel), lungo bancone bar, piano superiore (che rimarrà chiuso), palco abbastanza alto, visibilità discreta.

Ancora in orario pressoché perfetto, ecco la creatura di Aaron Turner, con al basso Joe Preston, che come di consueto sostituisce Brian Cook quando è in tour con i suoi Russian Circles. Alla batteria l'ottimo e potentissimo Nick Yacyshyn. 30 minuti scarsi di post-metal tendente al noise, quasi ipnotico.
L'evento continua in perfetto orario (lo so, sono noioso, ma sono anche anziano, e mi fa piacere notare che negli ultimi anni, questa tendenza sta prendendo piede anche in Italia), ed ecco i Deafheaven. Palco essenziale, ma un grande schermo regala dei visual davvero belli, che completano lo spettacolo. La band è musicalmente impeccabile, peccato che, soprattutto sulle tre canzoni iniziali (Shellstar, In Blur, Great Mass of Color), dall'ultimo Infinite Granite, canzoni che ero curiosissimo di sentire dal vivo, George Clarke non indovina una nota che sia una. Mi guardo intorno in cerca di conferma, deluso e sorpreso. Per fortuna, lo stesso George non ha perso il suo carisma e la sua teatralità sul palco, ed il pubblico è nelle sue mani. Quando la scaletta comincia a "guardare al passato" (estratti da Ordinary Corrupt Human Love, New Bermuda, Sunbather, ed il singolo del 2014 From the Kettle Onto the Coil), anche se ci saranno altri due brani da Infinite Granite (The Gnashing, Mombasa), e Clarke torna a ringhiare, i Deafheaven tornano ad essere la macchina da guerra che ricordavo. Peccato.

Still on almost perfect time, here is the creature of Aaron Turner, with Joe Preston on bass, who as usual replaces Brian Cook when he is on tour with his Russian Circles. On drums the excellent and powerful Nick Yacyshyn. 30 minutes of post-metal tending to noise, almost hypnotic.
The event continues on time (I know, I'm boring, but I'm also elderly, and I'm pleased to note that in recent years, this trend has also been taking hold in Italy), and here is Deafheaven. Essential stage, but a large screen offers really beautiful visuals, which complete the show. The band is musically flawless, too bad that, especially on the three initial songs (Shellstar, In Blur, Great Mass of Color), from the last Infinite Granite, songs that I was very curious to hear live, George Clarke does not guess a note. I look around for confirmation, disappointed and surprised. Fortunately, George himself has not lost his charisma and theatricality on stage, and the audience is in his hands. When the setlist begins to "look to the past" (excerpts from Ordinary Corrupt Human Love, New Bermuda, Sunbather, and the 2014 single From the Kettle Onto the Coil), although there will be two more tracks from Infinite Granite (The Gnashing, Mombasa), and Clarke growls again, Deafheaven are back to being the war machine I remembered. What a pity.

Frankenstein incontra l'uomo lupo

Frankenstein Meets the Wolf Man - Di Roy William Neill (1943)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Quattro anni dopo gli eventi di L'uomo lupo (The Wolf Man) e Il terrore di Frankenstein (The Ghost of Frankenstein), due ladri di tombe irrompono nella cripta della famiglia Talbot in una notte di luna piena e aprono la tomba di Larry Talbot. Durante la rapina, rimuovono l'aconito sepolto con Talbot e lo rianimano accidentalmente esponendo il suo corpo alla luce della luna piena. Il mostro afferra il braccio del ladro di tombe con una mano coperta di pelliccia, mentre l'altro ladro fugge. Talbot viene trovato dalla polizia a Cardiff più tardi quella notte e portato in ospedale. Curato dal dottor Mannering, Talbot arriva lentamente a capire la sua situazione. Durante la luna piena, diventa l'Uomo Lupo e uccide un agente di polizia. La mattina dopo, Mannering si rende conto che il suo paziente era fuori e cerca di ragionare con lui. Incapace di accettare la spiegazione di Talbot della sua maledizione, il dottor Mannering permette all'ispettore Owen di interrogare il suo paziente. Talbot si arrabbia violentemente, poi viene sopraffatto dagli inservienti e legato al suo letto con cinghie di cuoio. Non credendo alla sua storia del lupo mannaro, il dottore e il detective si recano nel villaggio di Llanwelly per indagare su Talbot e sulla sua storia. Nel frattempo, Talbot scappa dall'ospedale per cercare una cura per la sua maledizione. Lascia il Galles e parla con Maleva, una zingara con una conoscenza per sentito dire del dottor Frankenstein. Lei ritiene che potrebbe essere in grado di aiutare Talbot. Insieme si recano a Vasaria, un villaggio dove Talbot spera di trovare gli appunti del dottor Frankenstein nei resti della sua tenuta e porre fine definitivamente alla propria vita con mezzi scientifici. I cittadini si rifiutano di aiutarli in alcun modo.

Primo di una lunga serie di film definiti monster rallies, il film in questione è una sorta di doppio seguito dei due film citati all'inizio del riassunto, e, come si intuisce sin dal titolo, propone un incontro/scontro tra i due mostri. Incontro anche di due attori passati alla storia (Lon Chaney/L'Uomo Lupo e Bela Lugosi/Frankenstein), il film deluse la critica inizialmente, ed è stato leggermente riabilitato in seguito, ma onestamente, è un buon film, ma niente di eccezionale, soprattutto se confrontato con The Wolf Man. Come spesso è capitato in seguito, più divertente che spaventoso.

The first of a long series of films defined as monster rallies, the film in question is a sort of double sequel to the two films mentioned at the beginning of the summary, and, as you can guess from the title, it proposes a meeting / clash between the two monsters. Also meeting two historical actors (Lon Chaney/The Wolf Man and Bela Lugosi/Frankenstein), the film disappointed critics initially, and was slightly rehabilitated afterwards, but honestly, it's a good film, but nothing exceptional. , especially when compared to The Wolf Man. As often happened later, more fun than scary.

20221107

Lost Paradise

Paradise Lost + Hangman's Chair, 14 ottobre 2022, Campus Music Industry, Parma

Dopo la mia toccata e fuga a Madrid (ve ne parlo domani) per un concerto e per "riprendere la mano" al volo, mi faccio questo concerto più per curiosità e per recuperare un voucher su Ticketone (concerto di Alcest annullato nel febbraio 2020; la difficoltà di recuperare un voucher Ticketone sta nel fatto che devi farlo con un concerto organizzato dallo stesso promoter). Non ultimo, come motivo, il fatto che il Campus di Parma mi è parso un locale discreto, e non è così lontano come Milano.

Aprono i francesi Hangman's Chair, spesso in tour con Alcest, ma molto diversi nell'approccio: il loro è un metal che parte dal doom e si fonde con il metal classico, lo stoner e perfino il gothic. A occhio, e aiutandosi con i loro nomi, sono tutti o quasi (formazione a quattro, uno dei chitarristi canta) figli o nipoti di immigrati, cosa normale in Francia e che me li fa subito rimanere simpatici. Suono molto potente, non particolarmente originali, ma c'è di peggio.
I Paradise Lost sono una sorta di istituzione doom/goth, e sul palco si vede. Curioso il fatto che per quattro quinti, la band è rimasta la stessa del 1988, mentre i batteristi sono cambiati continuamente. Per questo tour addirittura c'è un batterista italiano, Guido Montanarini, conosciuto anche come Guido Zima con gli Strigoi. Una scaletta imponente, bilanciatissima con si cinque estratti dall'ultimo Obsidian, ma anche altri undici brani scelti lungo la lunghissima discografia della band inglese, un suono cristallino a dispetto delle sfumature oscure, un cantante impeccabile, Nick Holmes, che dialoga spesso e volentieri con il pubblico ma senza mai risultare un esaltato, in maniera molto british. Non mi esaltano particolarmente, ma mi tolgo ugualmente il cappello.

The opener are the French Hangman's Chair, often on tour with Alcest, but very different in the approach: theirs is a metal that starts from doom and blends with classic metal, stoner and even gothic. By eye, and with the help of their names, they are all or almost all (formation of four, one of the guitarists sings) children or grandchildren of immigrants, which is normal in France and which makes them immediately sympathetic to me. Very powerful sound, not particularly original, but there is worse.
Paradise Lost is something of a doom/goth institution, and on stage it shows. Curious is the fact that for four fifths, the band has remained the same as in 1988, while the drummers have changed continuously. For this tour there is even an Italian drummer, Guido Montanarini, also known as Guido Zima with Strigoi. An impressive setlist, very balanced with five extracts from the last Obsidian, but also eleven other songs chosen from the very long discography of the English band, a crystalline sound in spite of the dark shades, an impeccable singer, Nick Holmes, who often and willingly converses with the public but without ever being exalted, in a very British way. They don't particularly excite me, but I take off my hat anyway.

Zentropa

Europa - Di Lars von Trier (1991)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Un giovane americano idealista spera di "mostrare un po' di gentilezza" al popolo tedesco subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Nella Germania occupata dagli Stati Uniti, inizia a lavorare come conduttore di vagoni letto per la rete ferroviaria Zentropa, si innamora di una femme fatale e viene coinvolto in una cospirazione terroristica filo-nazista.

Rischio di ripetermi, ma ovviamente, la conclusione della trilogia europea è ancora un film completamente folle. Ci sono, però, degli elementi che lo distinguono dai precedenti, e che lasciano intravedere che il talento selvaggio del regista danese cominciava ad essere universalmente riconosciuto: sale il budget, il cast diventa di un certo livello internazionale. Stavolta von Trier inserisce elementi politici, e richiama America di Kafka, proseguendo con le sperimentazioni visive. Affascinante quanto surreale e sopra le righe.

I risk repeating myself, but of course, the conclusion of the Europa trilogy is still a completely insane film. There are, however, elements that distinguish him from the previous ones, and that suggest that the wild talent of the Danish director was beginning to be universally recognized: the budget rises, the cast becomes of a certain international level. This time von Trier inserts political elements, and recalls Kafka's Amerika, continuing with the visual experiments. As fascinating as it is surreal and over the top.

20221106

Shoulders

Thrice + Coheed and Cambria + Touché Amoré, 28 ottobre 2022, Estragon, Bologna


Con qualche strascico di COVID (ebbene si, dopo 2 anni e mezzo l'ho preso anch'io), che dolorosamente mi fa rinunciare agli Alexisonfire a Monaco (sarebbero stati il 27), torno all'Estragon dopo qualche tempo, e tutto sommato ne vedo i lati positivi: un po' più grande e meno claustrofobico di un club, nessun problema di parcheggio, un palco decente. Stavolta, tra l'altro, l'organizzazione stravince a proposito di uno dei punti ai quali sono più che attento: gli orari non solo sono rispettati alla perfezione, ma addirittura in un paio di casi (apertura porte e l'inizio dell'esibizione dell'ultima band) si anticipa. Stimerei il pubblico intorno alle 300 presenze abbondanti (ma, ovviamente, prendete sempre le mie valutazioni con le molle).

Aprono i Touché Amoré da Los Angeles, e c'è da dire che sono il motivo per cui sono qui stasera. Li avevo persi nel 2019 a Milano, prima dei Deafheaven e pur avendo il biglietto, per una storia che non voglio più rivangare, per cui per me è importante chiudere il cerchio. 30 minuti scarsi per un'esibizione tutta cuore, durante la quale il cantante Jeremy Bolm riesce a trasmettere perfettamente l'empatia che trasuda da ogni sua azione. La musica è coerente con il loro percorso, gli strascichi dell'hardcore lasciano spazio ad una sorta di evoluzione intellettuale dell'emo, e a quelli che sono qui per loro va bene così.
Dopo di loro, i Coheed and Cambria di Claudio Sanchez, al quale invidio tremendamente i capelli non appena si presenta sul palco. Mi piacciono su disco, ma ammetto che mi sorprendono in positivo: la prima mezz'ora, durante la quale a mio parere inanellano i loro pezzi più riusciti, risulta davvero eccitante. Poi calano un poco, quando si incartano su struttura troppo progressive e ritornelli meno orecchiabili, ma ovviamente la tecnica è impeccabile e la presenza scenica è da band navigata.
Chiudono i Thrice, che avevo schifato (non conoscendoli) alcuni anni fa solo per assistere all'esibizione dei Brutus, sempre a Bologna. Aprono in anticipo sul programma, ma un problema al basso fa si, in pratica, che dopo il primo pezzo ci sia uno stop di circa 5 minuti che raffredda un poco l'atmosfera. Molto bravi anche quando rispolverano qualche canzone antichissima che ricorda la loro provenienza hardcore, compatti e misurati, il marchio di fabbrica è sia la bellissima voce di Dustin Kensrue che la struttura delle loro composizioni, fluide alla perfezione. Degna conclusione.

The opening are Touché Amoré from Los Angeles, and it must be said that they are the reason why I'm here tonight. I lost them in 2019 in Milan, before Deafheaven and despite having the ticket, for a story that I don't want to go back to anymore, so it's important for me to close the circle. Scarcely 30 minutes for a whole-hearted performance, during which singer Jeremy Bolm manages to perfectly convey the empathy that he exudes from every action of him. The music is consistent with their path, the aftermath of hardcore leaves room for a sort of intellectual evolution of the emo, and those who are here are fine with them.
After them, Claudio Sanchez's Coheed and Cambria, whose hair I envy tremendously as soon as he shows up on stage. I like them on record, but I admit that they surprise me positively: the first half hour, during which in my opinion they plays their most successful tracks, is really exciting. Then they drop a little, when they wrap themselves on a too progressive structure and less catchy choruses, but obviously the technique is impeccable and the stage presence is like an experienced band.
In closing Thrice, which I had avoided (not knowing them) a few years ago just to attend the performance of Brutus, still here in Bologna. They open early on the program, but a problem with the bass guitar forced them, in practice, to a stop of about 5 minutes which cools the atmosphere a little. Very good even when they dust off some ancient song that recalls their hardcore provenance, compact and measured, the trademark is both the beautiful voice of Dustin Kensrue and the structure of their compositions, fluid to perfection. Worthy conclusion.

Epidemia

Epidemic - Di Lars Von Trier (1987)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Il film è diviso in cinque giorni. Il primo giorno i protagonisti, gli sceneggiatori Lars e Niels, perdono l'unica copia della sceneggiatura di un film (Kommisæren Og Luderen, "Il poliziotto e la puttana", un riferimento a L'elemento del crimine). Cominciano a scrivere una nuova sceneggiatura su un'epidemia: lo scoppio di una malattia simile alla peste. Il protagonista è un medico, Mesmer, che, contro la volontà della Facoltà di Medicina di una città sconosciuta, si reca in campagna per aiutare le persone. Nei giorni successivi, i fatti del copione si uniscono agli eventi della vita reale in cui una malattia simile inizia a diffondersi. Lars e Niels si recano in Germania, dove incontrano un uomo che descrive il bombardamento alleato di Colonia durante la seconda guerra mondiale. Dopo il viaggio, Niels si reca in un ospedale dove viene sottoposto a un piccolo intervento chirurgico e mentre è lì dice a Lars di andare da Palle, un patologo che sta eseguendo un'autopsia su un uomo che è morto di recente per una malattia sconosciuta. L'ultimo giorno, Lars e Niels cenano con il loro produttore, al quale rivelano la fine del film, che Mesmer e il suo kit medico hanno diffuso la malattia. Al produttore non piace la breve sceneggiatura di dodici pagine, che non ha violenze, poche morti e nessuna sottotrama (che sono comuni nel cinema danese). Dopodiché un ipnotizzatore e una donna arrivano in casa, per "aiutare" a scrivere la sceneggiatura, ma la donna è sopraffatta dalle visioni della sceneggiatura che stanno diventando realtà. Si suicida, poi muore anche un'altra donna che condivide la casa con Lars e Niels, e Niels inizia a mostrare i segni della malattia.

Seconda parte della trilogia europea, film assolutamente folle che ricorda, stavolta, anche il Cronenberg degli inizi, e conferma la tendenza del regista danese ad immergersi in scenari e storie surreali, ma con elementi che pescano a piene mani dalle paure ancestrali dell'essere umano.

Second part of the Europa trilogy, an absolutely crazy film that recalls, this time, also the Cronenberg of the beginnings, and confirms the tendency of the Danish director to immerse himself in surreal scenarios and stories, but with elements that draw heavily from the ancestral fears of the human being.

20221105

L'elemento del crimine

Forbrydelsens element - Di Lars Von Trier (1984)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Un detective di nome Fisher, un espatriato che vive al Cairo, viene ipnotizzato per ricordare il suo ultimo caso. L'Europa dei suoi ricordi onirici è una distopia, oscura e decadente. Fisher ricorda di aver inseguito un killer inafferrabile chiamato "Lotto Murderer", che stava strangolando e poi mutilando ragazze che vendevano biglietti della lotteria. Tenta di rintracciare l'assassino usando i metodi controversi delineati in un libro intitolato The Element of Crime, scritto dal suo mentore caduto in disgrazia, Osborne. Si unisce alla sua ricerca una prostituta di nome Kim, che, si scopre, ha avuto un figlio dall'assassino. La ricerca di Fisher si basa su un rapporto scritto da Osborne quando cercava di rintracciare un assassino che aveva ucciso allo stesso modo del "Lotto Murderer", ma che, presumibilmente, da allora è morto in un incidente. Il metodo Osborne richiede al detective di cercare di identificarsi con la mente dell'assassino. Lo fa, ma, così facendo, inizia a comportarsi sempre più come un serial killer lui stesso.

Debutto sul lungometraggio [i precedenti Orchidégartneren (1978) e Befrielsesbilleder (1982) sono tecnicamente medimetraggi] del grande regista danese, e primo pezzo della Trilogia Europea, si ricorda soprattutto per lo stile, la fotografia e i richiami a Tarkovskij e Lynch, più che per una trama decisamente surreale. Ma si intuisce già la grande capacità di prendere per mano lo spettatore più propenso a viaggiare con la fantasia verso luoghi della mente inesplorati.

Debut on the feature film [the previous Orchidégartneren (1978) and Befrielsesbilleder (1982) are technically medium-length films] by the great Danish director, and the first piece of the Europa trilogy, is remembered above all for the style, the cinematography and references to Tarkovskij and Lynch, rather than for a decidedly surreal plot. But we can already sense the great ability to take the spectator by the hand who is more inclined to travel with the imagination to unexplored places of the mind.

20221104

Invenzioni

Jingle Jangle: A Christmas Journey - Di David E. Talbert (2020)
Giudizio sintetico: si può vedere ma anche no (2,5/5)


Jeronicus Jangle, inventore, produttore di giocattoli e proprietario di Jangles and Things, riceve il componente finale della sua ultima invenzione che crede cambierà per sempre la sua vita e quella della sua famiglia. Questo componente aiuta a creare Don Juan Diego, un bambolotto matador senziente. Jeronicus esce per festeggiare, lasciando Diego e il negozio alle cure del suo apprendista Gustafson. Diego è sconvolto nell'apprendere che sarà prodotto in serie, privandolo così della sua unicità. Riesce a convincere Gustafson, lui stesso aspirante inventore, a vendicarsi di Jeronicus prendendo Diego e il suo libro di invenzioni. Senza prove delle azioni di Gustafson da mostrare alla polizia, Jangles and Things cade in difficoltà finanziarie mentre Gustafson avvia la sua fabbrica. Dopo la morte della moglie Joanne, Jeronicus si allontana da sua figlia, Jessica, che si trasferisce altrove. 30 anni dopo, Jangles and Things è un banco dei pegni fallito e Jeronicus ha completamente perso la sua scintilla creativa. Riceve la visita della postina, la signora Johnston, che è comprensiva per la sua situazione e innamorata di lui mentre cerca di sollevargli il morale. Jeronicus riceve la visita del banchiere Mr. Delacroix che gli dice di pagare i suoi debiti o di produrre una nuova invenzione da mostrare alla banca entro Natale o di perdere il suo negozio.

Classico film di Natale (di qualche anno fa) sul quale sono stati spesi un po' di soldini (protagonista Forest Whitaker - Jeronicus - colonna sonora scritta da John Legend e Ricky Martin che dà la voce a Diego), visivamente accattivante e con una sceneggiatura scritta appositamente per strappare lacrime e suscitare buoni sentimenti.

Classic Christmas movie (from a few years ago) on which a little money was spent (protagonist Forest Whitaker - Jeronicus - soundtrack written by John Legend and Ricky Martin who gives the voice to Diego), visually appealing and with a script written specifically to arouse tears and good feelings.

20221103

La tigre bianca

The White Tiger - Di Ramin Bahrani (2021)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Nel 2010, l'imprenditore Balram Halwai invia un'e-mail al premier cinese Wen Jiabao, chiedendo un incontro e raccontando la sua storia di vita. Afferma la sua convinzione che il sottoproletariato indiano sia intrappolato in un perpetuo stato di servitù, come i polli in un pollaio. Da ragazzo a Laxmangarh, a Balram viene offerta una borsa di studio per una scuola di Delhi grazie ai suoi studi avanzati. Gli viene detto che è una "tigre bianca", qualcuno che nasce solo una volta in un secolo. Tuttavia, quando suo padre non è in grado di ripagare il padrone di casa del villaggio "la Cicogna", Balram è costretto dalla nonna a lavorare nella bancarella del tè del villaggio e non torna mai più a scuola. Il padre di Balram muore di tubercolosi, senza un medico che lo cura.

Adattamento dell'omonimo romanzo dello scrittore e giornalista indiano Aravind Adiga (un debutto premiato tra l'altro col Booker Prize), il film del regista statunitense di origini iraniane è un gradino sopra la sufficienza, perché diverte pur mettendo in scena l'oscena divisione di classi indiana, ma manca, a dispetto del cast che fornisce prove tutto sommato accettabili, della zampata decisiva per diventare un qualcosa di indimenticabile. C'è chi, fra i critici accreditati, lo ha definito "un correttivo brutale a Slumdog Millionaire", ma io non sono d'accordo: il film di Boyle lo rivedrei, questo non proprio.

Adaptation of the novel of the same name by the Indian writer and journalist Aravind Adiga (a debut awarded among other things with the Booker Prize), the film by the American director of Iranian origins is a step above the sufficiency, because it is fun while staging the obscene division of Indian classes, but lacks, in spite of the cast that provides acceptable proofs, of the decisive hit to become something unforgettable. There are those who, among accredited critics, have called it "a brutal corrective to Slumdog Millionaire", but I disagree: I would see Boyle's film again, this one not really.

20221102

Judge Dredd

Dredd - Di Pete Travis (2012)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


Nel 2080, la maggior parte degli Stati Uniti è una distopica landa desolata del dopoguerra nucleare conosciuta come la Terra Maledetta. Sulla costa orientale si trova Mega-City One, una metropoli violenta con 800 milioni di residenti e 17.000 gravi crimini denunciati ogni giorno. L'unica forza dell'ordine sono i giudici, che agiscono come giudice, giuria e carnefice. Il giudice Dredd è incaricato dal giudice capo di valutare la nuova recluta Cassandra Anderson, una potente sensitiva che ha appena fallito i test attitudinali per diventare un giudice. In un palazzo di 200 piani dei bassifondi chiamato Peach Trees, il signore della droga Madeline "Ma-Ma" Madrigal giustizia tre spacciatori disonesti facendoli scuoiare vivi. Viene loro instillato lo Slo-Mo (un nuovo farmaco che crea dipendenza che riduce la percezione del tempo da parte dell'utente all'1% del normale) e gettati nell'atrio dall'ultimo piano. Dredd e Anderson vengono mandati a indagare e vengono a conoscenza di un deposito di droga, e quindi vi fanno irruzione. Arrestano un delinquente di nome Kay, che la sonda mentale di Anderson rivela essere quello che ha portato a termine le esecuzioni, e Dredd decide di interrogarlo. In risposta, le forze di Ma-Ma sequestrano la sala controllo della torre e sigillano l'edificio (chiudendo le porte dello scudo antiesplosione con il pretesto di un test di sicurezza) per impedire ai giudici di andarsene o di chiedere aiuto.

Ero curioso di vedere questa trasposizione dell'omonimo comic, ma nonostante alcune critiche moderatamente positive, mi pare che anche il botteghino (globalmente il film non ha ripreso il budget speso) abbia dato un risultato simile alla mia impressione: un film roboante, molto violento (spesso in maniera gratuita), ma poco efficace, relativamente prevedibile, e con un cast poco convincente.

I was curious to see this transposition of the comic of the same name, but despite some moderately positive criticisms, it seems to me that even the box office (globally the film has not recovered the budget spent) has given a similar result to my impression: a bombastic film, very violent (often gratuitous), but ineffective, relatively predictable, and with an unconvincing cast.

20221101

La spiaggia

The Beach - Di Danny Boyle (2000)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


Richard, un giovane americano in cerca di avventura a Bangkok, soggiorna in uno squallido hotel per viaggiatori in Khao San Road, dove incontra una giovane coppia francese, Françoise ed Étienne. Incontra Daffy, che gli racconta di un'isola incontaminata e disabitata nel Golfo della Thailandia con una bellissima spiaggia nascosta. Daffy spiega che si è stabilito lì in segreto diversi anni prima, ma sono sorte difficoltà e se ne è andato. Daffy si suicida, lasciando a Richard una mappa dell'isola. Richard convince Françoise ed Étienne ad accompagnarlo sull'isola, e i tre si recano a Ko Samui. Richard incontra due surfisti americani che hanno sentito delle voci sull'isola e dà loro una copia della mappa. Durante il viaggio verso l'isola, Richard si innamora di Françoise. Dopo aver nuotato fino a questa isola partendo da una vicina, trovano una piantagione di cannabis sorvegliata da agricoltori thailandesi armati. Evitando di essere scoperti, si fanno strada attraverso l'isola e incontrano Keatey, che li porta in una comunità di viaggiatori che vivono sull'isola in segreto. Sal, il leader inglese della comunità, spiega che i contadini permettono loro di rimanere fintanto che stanno per conto loro e non permettono a nessun altro viaggiatore di venire sull'isola. Richard mente dicendo che non hanno mostrato la mappa a nessun altro. Il trio si integra nella comunità.

Tratto dall'omonimo libro di Alex Garland, anche sceneggiatore (non stavolta) e più tardi divenuto anche regista, a parte le polemiche sollevate per il danneggiamento del luogo (ma al tempo stesso, ha dato sicuramente una grande spinta al turismo verso la Thailandia), il film diretto da Danny Boyle manca di mordente nonostante il cast giovane ma importante, anche perché la storia somiglia un po' troppo a Il signore delle mosche.

Based on the book of the same name by Alex Garland, also a screenwriter (not this time) and later also a director, apart from the controversies raised for the damage to the place (but at the same time, it certainly gave a great boost to tourism towards Thailand), the directed film by Danny Boyle lacks bite despite the young but important cast, also because the story is a little too similar to Lord of the Flies.

20221031

Studio di registrazione Berberian

Berberian Sound Studio - Di Peter Strickland (2012)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Il tecnico del suono britannico Gilderoy arriva allo studio cinematografico Berberian in Italia per lavorare a quello che crede sia un film sui cavalli. Durante un incontro surreale con Francesco, il produttore del film, Gilderoy è scioccato nello scoprire che il film è in realtà un giallo italiano, The Equestrian Vortex. Tuttavia, inizia a lavorare in studio, a un certo punto costretto a fare il rumorista, usando le verdure per creare effetti sonori per le sequenze di tortura sempre più cruente del film e mescolando nella colonna sonora le voci fuori campo delle doppiatrici, Silvia e Claudia. Col passare del tempo, Gilderoy si sente sempre più disconnesso da sua madre a casa, inizia a temere che il lavoro sia fuori dalla sua portata. I colleghi di Gilderoy sembrano sempre più scortesi, sia con lui che tra loro. Le sequenze dell'orrore diventano sempre più scioccanti, eppure Santini, il regista, rifiuta di ammettere che stanno lavorando a un film dell'orrore. E, dopo un lungo passaggio attraverso la burocrazia dell'ufficio contabilità dello studio cinematografico, si scopre che il biglietto aereo presentato da Gilderoy per il rimborso non può essere elaborato perché il volo in realtà non esisteva.

Film decisamente surreale, ma effettivamente intrigante, mi ha ricordato sin dalla locandina Eraserhead di Lynch. Chissà se il regista inglese vi si è, anche solo lontanamente, ispirato, magari si. Disturbante senza dubbio, il film è inoltre un chiaro omaggio ad un certo tipo di cinema horror italiano, e il grande Toby Jones è perfetto per la parte di Gilderoy.

Definitely surreal, but actually intriguing, it reminded me of Lynch's Eraserhead, starting from the poster. Who knows if the English director was, even remotely, inspired by it, maybe yes. Disturbing no doubt, the film is also a clear homage to a certain type of Italian horror cinema, and the great Toby Jones is perfect for the part of Gilderoy.

20221030

Meraviglie a Montfermeil

Merveilles à Montfermeil - Di Jeanne Balibar (2019)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Emmanuelle Joly, sindaco di Montfermeil, è stata eletta sullo sfondo di un originale programma politico. Ma le difficoltà personali dei membri della squadra municipale si ripercuotono sull'attuazione di questa politica senza precedenti.

Come ha dichiarato la stessa regista, anche attrice dalla filmografia sterminata, sceneggiatrice, figlia di un filosofo marxista e di una professoressa emerita di fisica e storia delle scienze, questo è un film su un'utopia. Ed è una bellissima utopia, che fa sognare, diverte e commuove. E' anche un manifesto politico, ed è recitato da un grande cast (nel quale c'è anche lei stessa).

As stated by the director herself, also an actress with an endless filmography, screenwriter, daughter of a Marxist philosopher and of an emeritus professor of physics and history of science, this is a film about a utopia. And it is a beautiful utopia, which makes you dream, entertain and move. It is also a political manifesto, and is played by a large cast (in which she is also there).

20221029

Frank

Zappa - Di Alex Winter (2020)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)


(Dal sito ufficiale del film) Con l'accesso illimitato allo Zappa Family Trust e a tutti i filmati d'archivio, ZAPPA esplora la vita privata dietro la gigantesca carriera musicale che non ha mai evitato le turbolenze politiche del suo tempo. L'assemblaggio di Alex Winter comprende le apparizioni della vedova di Frank, Gail Zappa, e di molti dei suoi collaboratori musicali tra cui Mike Keneally, Ian Underwood, Steve Vai, Pamela Des Barres, Bunk Gardner, David Harrington, Scott Thunes, Ruth Underwood, Ray White e altri.

Non so, onestamente, se i più accaniti fan di Frank Vincent Zappa siano usciti soddisfatti dalla visione di questo meticoloso documentario: non essendolo (un fan accanito) non posso esserne certo. Quello di cui sono certo è che, oltre che essere meticoloso, questo documentario è sicuramente frutto di tanta passione. Di certo, si esce dalla visione con la certezza che fosse un genio, ma anche un grande uomo.

I do not know, honestly, if the most avid fans of Frank Vincent Zappa came out satisfied with the vision of this meticulous documentary: not being (an avid fan) I cannot be sure. What I am sure of is that, in addition to being meticulous, this documentary is certainly the result of a lot of passion. Of course, one comes out of the vision with the certainty that he was not only a genius, but also a great man.

20221028

It's alive!

Frankenstein - Di James Whale (1931)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Frankenstein inizia con Edward Van Sloan che arriva da dietro una tenda per "rompere la quarta parete" e rivolgere un breve avvertimento al pubblico: "Come va? Il signor Carl Laemmle (il produttore) ritiene che sarebbe un po' scortese presentare questo film senza una parola di amichevole avvertimento: Stiamo per svelare la storia di Frankenstein, un uomo di scienza che ha cercato di creare una creatura secondo la propria immagine senza fare affidamento su Dio. È una delle storie più strane mai raccontate. Tratta i due grandi misteri della creazione; vita e morte. Penso che vi entusiasmerà. Potrebbe scioccarti. Potrebbe persino inorridirti. Quindi, se qualcuno di sente che non è interessato a sottoporre i suoi nervi a una tale tensione, ora è la tua occasione per uh, beh, vi abbiamo avvertito." 
In un villaggio delle Alpi bavaresi, Henry Frankenstein e il suo assistente Fritz, un gobbo, ricostruiscono un corpo umano. Alcune parti provengono da corpi sepolti da poco e altre da corpi di criminali impiccati di recente. In un laboratorio che ha costruito all'interno di una torre di guardia, Henry desidera creare un essere umano, dando vita a questo corpo attraverso dispositivi elettrici. Ha ancora bisogno di un cervello per la sua creazione. In una scuola vicina, l'ex insegnante di Henry, il dottor Waldman, mostra alla sua classe il cervello di un essere umano medio e il cervello corrotto di un criminale per un confronto. Henry manda Fritz a rubare il cervello sano dalla classe di Waldman. Fritz lo danneggia accidentalmente, e così porta a Henry il cervello corrotto.

Primo di una serie infinita di pellicole sulla leggenda di Frankenstein, tratto dal libro di Mary Shelley e dall'opera teatrale di Peggy Webling del 1927, il film, al netto dei difetti che possiamo ovviamente trovare in un film che si avvia ad avere la veneranda età di 100 anni, è decisamente da vedere, anche solo per curiosità. Il cast è ben assortito, con una grande prova di Colin Clive nei panni del Dr. Frankenstein e Boris Karloff in quelli del mostro.

The first of an endless series of films on the legend of Frankenstein, based on the book by Mary Shelley and the play by Peggy Webling in 1927, the film, despite of the defects that we can obviously find in a film that is about to have the venerable age of 100, it is definitely worth seeing, if only out of curiosity. The cast is well-matched, with a great deal of Colin Clive as Dr. Frankenstein and Boris Karloff as the monster.

20221027

Giovane donna promettente

Promising Young Woman - Di Emerald Fennell (2020)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Cassie Thomas, una trentenne che ha abbandonato la scuola di medicina, vive con i suoi genitori e lavora in una caffetteria in Ohio. Sette anni prima, una compagna di classe è stata stuprata, e Cassie si è convinta sia stato Al Monroe. Non ci sono state indagini da parte della scuola o conseguenze dal sistema legale e alla fine Nina Fisher, così si chiamava, si è suicidata. Ora, Cassie trascorre le sue notti fingendo di essere ubriaca nei club e nei bar, permettendo a uomini ignari di portarla nelle loro case e rivelando la sua sobrietà solo se cercano di approfittarsi di lei. Cassie esce con un altro ex compagno di classe diventato chirurgo pediatrico, Ryan Cooper, che le dice che Al si sta per sposare. Inizia un piano per vendicarsi di Al e di altri sospettati di essere responsabili dello stupro. Incontra un'altra ex compagna di classe, Madison McPhee, che continua a negare che Nina sia stata violentata. Cassie fa ubriacare Madison e assume un uomo per portare Madison in una stanza d'albergo. Senza memoria di quello che è successo, Madison lascia diversi messaggi vocali sconvolti per Cassie, che non risponde.

Per essere un debutto alla regia, per l'attrice inglese che abbiamo visto nella serie The Crown nei panni di Camilla Parker Bowles giovane, è impressionante, in modo positivo. Una commedia nera divertente, con un grande ritmo, e spudoratamente femminista, in maniera cattiva e ironica. Eccezionale Carey Mulligan nei panni della protagonista. Secondo me da vedere.

For a directorial debut, for the British actress we saw in the series The Crown as young Camilla Parker Bowles, it's impressive, in a positive way. A funny black comedy, with a great pace, and shamelessly feminist, in a mean and ironic way. Outstanding Carey Mulligan as the protagonist. In my opinion, to be seen.

20221026

Mi prendo cura

I Care a Lot - Di J Blakeson (2020)

Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)

Marla Grayson è un'artista della truffa che si guadagna da vivere convincendo il sistema legale a garantire la sua tutela sugli anziani che, tramite le sue manipolazioni, lei riesce a dimostrare fintamente che non sono in grado di prendersi cura di loro stessi. Li colloca in una struttura di residenza assistita, dove vengono sedati e perdono i contatti con il mondo esterno. Vende le loro case e i loro beni, intascandone i proventi. Lei e la corte negano a un uomo, il signor Feldstrom, l'accesso a sua madre dopo che ha tentato di entrare con la forza nella struttura di residenza assistita. Successivamente Feldstrom la minaccia fuori dal tribunale, dicendo che spera che venga uccisa. La dottoressa Karen Amos informa Marla di un potenziale caso, una ricca pensionata senza apparente partner o famiglia stretta di nome Jennifer Peterson. Un giudice nomina Marla sua tutrice dopo che lei e il dottor Amos hanno falsamente testimoniato che Jennifer soffre di demenza, confusione e perdita di mobilità. Marla trasferisce Jennifer in una residenza assistita e si mette immediatamente al lavoro vendendo mobili, auto e casa di Jennifer. Mentre esplora i beni di Jennifer, Marla scopre la chiave di una cassetta di sicurezza e scopre che contiene un orologio, lingotti d'oro, banconote e diamanti vari, che prende e nasconde.

Commedia nera con grande vena ironica, fortemente critica verso gli eccessi del capitalismo sfrenato, con una grande interpretazione di Rosamund Pike nei panni di Marla. Qualche sbandamento della sceneggiatura a centro film e verso il finale lo rendono non perfetto, ma qualcosa rimane.

Black comedy with a great ironic vein, strongly critical of the excesses of unbridled capitalism, with a great interpretation of Rosamund Pike in the role of Marla. Some deviation of the script in the middle of the film and towards the end make it not perfect, but something remains.

20221025

Becca reboot

Rebecca - Di Ben Weathley (2020)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Mentre lavora per la signora Van Hopper, a Monte Carlo, una giovane donna conosce Maxim de Winter, un uomo affascinante, ricco, e vedovo da poco. Dopo un breve corteggiamento, si fidanzano. Si sposano e poi si dirigono verso la sua villa in Inghilterra, Manderley. Incontra la signora Danvers, la governante, che era devota alla sua prima moglie, Rebecca, morta in un incidente in barca. Anche il personale e gli amici di Maxim erano affezionati a Rebecca. La signora Danvers sottolinea al confronto l'inferiorità della nuova signora de Winter. Jack Favell, cugino di Rebecca, va a trovarla, dicendo che la signora Danvers lo ha invitato. Questo fatto fa infuriare Maxim, che ha bandito Favell dal suo terreno, e accusa la signora de Winter di infedeltà, cosa che lei nega. Affronta la signora Danvers per aver cospirato contro di lei invitando Favell, chiedendo le sue dimissioni. La signora Danvers insiste che Favell stesse mentendo.

Tentativo di remake del film di Hitchcock del 1940 che regge fino ad un certo punto, con un cast importante, ma che "perde" la partita contro l'originale. Il perché, è da discutere, ed è sicuramente anche soggettivo. Quel che è certo è che il risultato è inferiore, forse più scintillante, ma meno intrigante, soprattutto nel finale.

Attempt to remake the 1940 Hitchcock film that holds up to a certain point, with an important cast, but that "loses" the game against the original. The why, is to be discussed, and it is certainly also subjective. What is certain is that the result is inferior, perhaps more sparkling, but less intriguing, especially in the final.

20221024

Becca


Rebecca - Di Alfred Hitchcock (1940)

Giudizio sintetico; si può vedere (3,5/5)



Maxim de Winter si trova sull'orlo di una scogliera e contempla la possibilità di saltare giù. Una giovane donna gli grida e lo ferma, ma lui le chiede sgarbatamente di proseguire per la sua strada. Più tardi, a Monte Carlo sulla Costa Azzurra, la stessa giovane donna sta con la sua vecchia e pomposa compagna di viaggio, la signora Van Hopper, e incontra di nuovo l'aristocratico vedovo Maxim de Winter, che sembra molto più disinvolto. Sono attratti l'uno dall'altro e, sebbene Van Hopper le dica di essere ancora ossessionato dalla moglie morta, che si dice sia annegata in mare vicino a Manderley, presto diventa la seconda signora de Winter. Maxim riporta la sua nuova sposa a Manderley, la sua maestosa magione in riva al mare nell'Inghilterra sudoccidentale, dominata dalla sua governante, la signora Danvers, una fredda persona che era stata una confidente della prima signora De Winter, di cui non ha dimenticato la morte. Ha persino conservato inalterata la grande suite da letto di Rebecca e mostra vari oggetti che portano il suo monogramma.

Brillante Hitchcock d'annata, con una storia avvincente basata sull'omonimo romanzo di Daphne du Maurier. Elegante bianco e nero, regia all'avanguardia, ottima direzione del cast, ambientazione gotica, e un Laurence Olivier in grande forma.

Brilliant vintage Hitchcock, with a compelling story based on the novel of the same name by Daphne du Maurier. Elegant black and white, cutting-edge direction, excellent cast direction, gothic setting, and a Laurence Olivier in great shape.

20221023

Le piccole cose

The Little Things - Di John Lee Hancock (2021)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


Una notte del 1990, una ragazza guida su un'autostrada, inseguita da un automobilista. Dopo essersi fermata in una stazione di servizio abbandonata, cattura l'attenzione di un camionista di passaggio e sfugge al suo inseguitore. Qualche tempo dopo, a Bakersfield, il vice sceriffo della contea di Kern Joe "Deke" Deacon viene inviato al dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles per raccogliere prove relative a un recente omicidio. Deacon, un ex detective dello stesso dipartimento, accompagna il detective Jimmy Baxter recentemente nominato sulla scena di un nuovo omicidio a Los Angeles. Deacon nota delle somiglianze tra il modus operandi dell'omicidio e quello di un vecchio omicida seriale, casi che non è stato in grado di risolvere. Quella notte, una donna di nome Ronda Rathbun viene seguita da un'auto mentre fa jogging e viene dichiarata scomparsa la mattina seguente. Baxter apprende dal capitano del distretto Farris che Deacon ha divorziato e ha subito un infarto a causa della sua ossessione per il caso irrisolto. Si consiglia a Baxter di non coinvolgere ulteriormente Deacon, ma Deacon si prende le ferie per aiutare a risolvere il caso di Baxter.

Ricordo che all'epoca dell'uscita di questo thriller psicologico, c'erano un sacco di aspettative: e ti credo, con un cast del genere. Ricordo anche il disappunto provato durante la visione, e alla fine: un accozzaglia senza capo né coda di luoghi comuni, cose già viste, un tentativo di portare una specie di prima stagione di True Detective al cinema, un modo veramente urticante di sprecare, appunto, un cast così importante. Ve lo sconsiglio vivamente.

I remember that at the time of the release of this psychological thriller, there were a lot of expectations: of course there were, with a cast like that. I also remember the disappointment felt during the vision, and in the end: a jumble without rhyme or reason of clichés, things already seen, an attempt to bring a kind of first season of True Detective to the cinema, a truly stinging way to waste, in fact , such an important cast. I strongly advise against it.

20221022

Lo scavo

The Dig - Di Simon Stone (2021)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nel 1939, la proprietaria terriera del Suffolk Edith Pretty assume l'archeologo-scavatore autodidatta locale Basil Brown per affrontare i grandi tumuli funerari nella sua tenuta rurale a Sutton Hoo vicino a Woodbridge. All'inizio offre lo stesso denaro che lui ha ricevuto dall'Ipswich Museum, il salario agricolo, ma lui dice che è inadeguato; quindi aumenta la sua offerta del 12% fino a 2 sterline a settimana (circa 120 sterline nel 2020), cosa che lui accetta. I suoi ex datori di lavoro cercano senza successo di convincere Brown a lavorare in una villa romana che ritengono più importante. Ignorano Brown, che ha lasciato la scuola all'età di 12 anni, quando suggerisce che i tumuli potrebbero essere anglosassoni anziché dell'era vichinga più comune. Lavorando con gli assistenti della tenuta di Pretty, Brown scava lentamente il più promettente dei tumuli. Un giorno la trincea gli crolla addosso, ma lo estraggono in tempo. Nel frattempo, trascorre più tempo con Edith, una vedova, e il suo giovane figlio Robert, trovando con loro un interesse comune per l'archeologia e l'astronomia. Tuttavia, non diventa infedele a sua moglie e vediamo che sono una coppia amichevole. Sostiene i suoi lavori come scavatore nonostante non siano così redditizi. Nel frattempo, Edith lotta con la sua salute, avvertita dal suo medico di evitare lo stress. Brown è stupito di scoprire rivetti di ferro da una nave, suggerendo che sia il luogo di sepoltura di qualcuno di enorme importanza, come un re. Il famoso archeologo locale James Reid Moir tenta di unirsi agli scavi ma viene respinto; Edith invece assume suo cugino Rory Lomax per unirsi al progetto. La notizia della scoperta si diffonde presto e l'archeologo di Cambridge Charles Phillips arriva, dichiara il sito di importanza nazionale e riprende gli scavi per ordine dell'Office of Works.

Questo è stato un buon colpo per Netflix, a mio parere. Ottimo film ispirato ad un fatto di cronaca, basato sul libro omonimo di John Preston, offre un cast ricchissimo, fino nei ruoli secondari, con grandi interpretazioni, e una buona direzione. Storia davvero curiosa e interessante, Ralph Fiennes in grande evidenza.

This was a good hit for Netflix, in my opinion. Excellent film inspired by a news story, based on the book of the same name by John Preston, offers a very rich cast, up to the supporting roles, with great performances, and a good direction. Truly curious and interesting story, Ralph Fiennes in great evidence.

20221021

Rick

White Boy Rick - Di Yann Demange (2018)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Nel 1984, Rick Wershe è un padre single in difficoltà che vive a Detroit durante il culmine dell'epidemia di crack e della guerra alla droga. Sua figlia insoddisfatta, Dawn, lascia la loro casa, lasciando Rick da solo con suo figlio, Ricky. Rick produce parti di armi e vende armi illegalmente per sbarcare il lunario, e coinvolge suo figlio nella vendita di un paio di fucili Kalashnikov egiziani silenziati con il gangster locale Johnny Curry. Ricky diventa un buon amico del fratello di Johnny, Boo, che gli fa guadagnare il favore di Johnny e della sua banda. La notizia dell'attività di Rick attira l'attenzione dell'FBI e viene interrogato da due agenti, Alex Snyder e Frank Byrd, che vedono Ricky come una potenziale risorsa a causa dei suoi legami con il mondo criminale. Convincono Ricky a diventare un informatore sotto copertura alle spalle di Rick in cambio di denaro e immunità per suo padre. A Ricky viene chiesto di vendere droga per mantenere le apparenze, rimanendo affascinato dal suo nuovo stile di vita stravagante e alla fine guadagna abbastanza credibilità come fornitore di droghe "legittimo". Rick è sospettoso di suo figlio e affronta Ricky quando trova migliaia di dollari in contanti sotto il suo letto, provocando una spaccatura tra di loro. Mentre Ricky si incontra con Dawn a una tavola calda una sera, l'auto di suo nonno viene rubata e i due sparano all'auto in fuga. Vengono arrestati ma salvati dagli agenti FBI "gestori" di Ricky, il che suscita sospetti in Johnny.

Ispirato alla vera storia di Richard Wershe Jr., conosciuto anche con il soprannome che dà il titolo al film, White Boy Rick è un film biografico/poliziesco/drammatico di buona fattura, illuminato dalla presenza sempre magnetica di Matthew McConaughey (Rick), e da un cast all'altezza della situazione; curioso, anche divertente, ma senza troppi spunti originali.

Inspired by the true story of Richard Wershe Jr., also known by the film's title nickname, White Boy Rick is a well-crafted biopic/detective/drama, illuminated by the ever-magnetic presence of Matthew McConaughey (Rick), and by a cast measure up; curious, even funny, but without too many original ideas.

20221020

La talpa

El agente topo - Di Maite Alberdi (2020)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Rómulo Aitken è un detective che gestisce una società di investigazioni private. Una cliente gli chiede di indagare sulla casa di riposo per anziani dove vive sua madre, perché è convinta sia maltrattata. Rómulo decide di addestrare Sergio Chamy, 83 anni e che non ha mai lavorato come detective, a vivere tre mesi come agente sotto copertura dentro la casa di riposo. Dopo essere stato ammesso, ha difficoltà ad assumere il suo ruolo di talpa e, semplicemente, si trasforma in un adulto in più dentro la struttura.

A distanza di due anni, non credo questo film/documentario sia ancora uscito in Italia. Essendo a mio giudizio, un film straordinario, potremmo prenderne spunto per discutere sul coraggio della distribuzione, ma lasciamo perdere. Quel che mi interessa è titillare la vostra curiosità: un'idea eccezionale, e uno sviluppo che fa morire dal ridere, e al tempo stesso, commuove profondamente, facendo riflettere. Eccezionale.

Two years later, I don't think this film/documentary has yet been released in Italy. Being, in my opinion, an extraordinary film, we could take a cue from it to discuss the courage of distribution, but forget it. What interests me is to titillate your curiosity: an exceptional idea, and a development that makes you laugh, and at the same time deeply moves, making you think. Awesome.

20221019

Groenlandia

Greenland - Di Ric Roman Waugh (2020)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


L'ingegnere edile John Garrity vive ad Atlanta, in Georgia, con la moglie (dalla quale si sta allontanando), Allison, e il loro figlio diabetico, Nathan. Torna a casa per assistere al passaggio vicino alla Terra di una cometa interstellare scoperta di recente chiamata "Clarke", insieme alla sua famiglia e ai suoi vicini. Mentre è al supermercato, John riceve un messaggio automatico del DHS che dice che lui e la sua famiglia sono stati selezionati per essere ospitati in un rifugio di emergenza. Quindi torna a casa proprio mentre un frammento di cometa viene visto entrare nell'atmosfera in diretta televisiva. In precedenza previsto per l'atterraggio nell'oceano vicino alle Bermuda, il frammento colpisce invece Tampa, in Florida, vaporizzando la maggior parte dello stato. John riceve quindi una chiamata con le istruzioni per dirigersi alla base dell'aeronautica di Robins per un volo di evacuazione, poiché la cometa è in rotta di collisione diretta con la Terra e l'intero pianeta sarà bombardato con centinaia di frammenti entro i prossimi due giorni in un evento catastrofico, ed un frammento sarà abbastanza grande da causare un evento a livello di estinzione. John, Allison e Nathan fanno le valigie e fuggono, incapaci di portare altri con loro poiché sarebbe loro negato l'imbarco.

Classico disaster movie, realizzato con grandi mezzi (e si vede) e naturalmente, un grande lavoro a livello di effetti speciali. Due protagonisti esteticamente accattivanti (ma non troppo), una trama sottilissima, ed il gioco è fatto. Regge una ventina di minuti e poi il sonno prende il sopravvento. Naturalmente, è in preparazione un sequel.

Classic disaster movie, made with great means (and it shows) and of course, a great job in terms of special effects. Two aesthetically appealing protagonists (but not too much), a very subtle plot, and that's it. It holds for about twenty minutes and then sleep takes over. Of course, a sequel is in preparation.

20221018

Due

Deux - Di Filippo Meneghetti (2019)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Due donne anziane, che sono vicine, sono anche amanti da decenni e hanno in programma di trasferirsi a Roma. Le storia prende una brutta piega quando una di loro ha un ictus, rimanendo muta e paralizzata, non essendo più in grado di dire alla sua famiglia la verità sulla sua relazione.

Film lesbico delizioso, opera prima del giovane regista italiano che, curiosamente, è stato il candidato francese all'Oscar per il miglior film straniero. Si ride e ci si commuove, regia delicata e un cast ridotto ma spettacolare.

Delightful lesbian film, first feature by the young Italian director who, curiously, was the French candidate for the Oscar for Best Foreign Film. We laugh and we are touched, delicate direction and a small but spectacular cast.

20221017

Il culo nero di Mamma Rainey

Ma Rainey's Black Bottom - Di George C. Wolfe (2020)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Ma Rainey è una cantante blues molto apprezzata e volitiva che è stata recentemente messa sotto contratto da produttori bianchi. La storia si svolge il 2 luglio 1927, quando una sessione di registrazione è prevista per Ma dal suo manager Irvin che si svolge presso i Paramount's Recording Studios a Chicago. I membri esperti della Georgia Jazz Band Toledo, Cutler e Slow Drag arrivano in tempo senza Ma, impegnata a litigare con il suo produttore, Mel Sturdyvant. Si uniscono presto a Levee Green, il trombettista altezzoso della band, che ha mostrato a Sturdyvant le sue composizioni originali nella speranza di staccarsi da Ma e ottenere il suo accordo discografico personale. Il resto della band disapprova. Ma arriva con un'ora di ritardo con la sua amica, Dussie Mae e suo nipote, Sylvester. Immediatamente, si scontra con Sturdyvant e il suo manager Irvin, facendo numerose richieste. La Coca-Cola che che lei ha richiesto non è stata fornita, e Ma rifiuta di iniziare la sessione di registrazione. Più tardi, insiste con Sturdyvant che le parole di apertura dell'album siano pronunciate da Sylvester, che ha una balbuzie pronunciata. Di conseguenza, il gruppo deve fare più registrazioni della canzone "Ma Rainey's Black Bottom", con grande frustrazione di tutti. Ma si confida con Cutler che i suoi capi bianchi sono interessati solo alla sua voce e altrimenti la considererebbero "solo un cane randagio". Nel frattempo, Levee e Dussie Mae fanno sesso nella sala prove prima di essere interrotti da una Slow Drag.

Tratto dall'omonima opera teatrale di August Wilson, diretta da un esperto regista anche teatrale, ed interpretata da un grandissimo cast corale, candidato a 5 Oscar (ne ha vinti due "tecnici"), il film, distribuito da Netflix, è un lussuoso divertissement con un sottotesto, neppure troppo nascosto, antirazzista, di gran classe.

Based on the theatrical work of August Wilson, directed by an expert director also of theatre, and played by a huge choral cast, nominee for 5 Oscars (it won two in the so-called "technical categories"), the film, distributed by Netflix, is a luxurious divertissement with a subtext, not even too hidden, anti-racist, of great class.

20221016

The Life Ahead

La vita davanti a sé - Di Edoardo Ponti (2020)
Giudizio sintetico: si può vedere ma anche no (2,5/5)


La signora Rosa è un'ex prostituta, nonché ebrea sopravvissuta all'Olocausto, che fornisce una casa (il suo stesso appartamento) ai bambini di altre "lavoratrici" di Bari. Dopo che Momo, un immigrato senegalese dodicenne, orfano, la deruba, il dottor Coen, il guardiano adottivo del ragazzo, che è anche il dottore di Rosa, riporta i suoi oggetti rubati e fa scusare il ragazzo. Coen offre dei soldi a Rosa per prendere con sé il ragazzo e prendersi cura di lui per un paio di mesi; lei, con riluttanza, accetta. Momo, che è stato espulso dalla scuola per aver pugnalato un bullo con una matita, vende segretamente droghe per uno spacciatore di Bari, ma Rosa gli trova un lavoro presso Hamil, un gentile negoziante musulmano. Tutti questi adulti cercano di guidare il ragazzo. La vicina e amica di Rosa, Lola, una prostituta transgender, della cui figlia Rosa si occupa, la aiuta quando l'anziana comincia a soffrire di demenza senile. A volte è lucida mentre in altri è catatonica.

Remake dell'omonimo film francese del 1977 (che vinse l'Oscar come miglior film straniero), a sua volta tratto dal libro (omonimo) di Romain Gary (pseudonimo di Roman Kacew) sotto lo pseudonimo di Émile Ajar, questo film diretto dal figlio minore della Loren e con lei stessa nei panni della protagonista, è un film pieno di cliché e poco incisivo. Buono il messaggio, comunque, ma davvero, troppo prevedibile.

Remake of the 1977 French film of the same name (which won the Oscar for Best Foreign Film), in turn based on the book (homonymous) by Romain Gary (pseudonym of Roman Kacew) under the pseudonym of Émile Ajar, this film directed by the younger son of Loren and with her in the role of the protagonist, it is a film full of clichés and not very incisive. The message is good, however, but really, too predictable.

20221015

Malcolm e Maria

Malcolm & Marie - Di Sam Levinson (2021)
Giudizio sintetico: si può vedere ma anche no (2,5/5)


Lo sceneggiatore e regista Malcolm Elliott torna a casa dalla prima del suo film con la sua ragazza Marie Jones. Malcolm anticipa con impazienza le recensioni critiche in seguito alla risposta emotiva del pubblico alla proiezione. Quando nota che Marie sembra scontenta, la esorta a dirgli cosa la disturba. Inizialmente riluttante a iniziare una rissa verbale nel cuore della notte, gli dice che è sconvolta dal fatto di non essere stata ringraziata o riconosciuta nel suo discorso alla premiere. Marie crede di essere la base del suo film, un dramma su una tossicodipendente afroamericana in difficoltà di nome Imani, poiché lei stessa era una tossicodipendente quando si sono incontrati. Malcolm respinge le sue accuse, sostenendo che Imani non si basa su di lei ed è una fusione di persone diverse. Marie insiste sul fatto che non avrebbe interpretato autenticamente le lotte di Imani contro l'abuso di droghe e la dipendenza se non fossero stati insieme. Malcolm crede che Marie stia reagendo in modo esagerato, sostenendo che, poiché ha smesso di recitare anni fa, è gelosa dell'attrice che ha interpretato Imani e che sta proiettando i suoi problemi personali su di lui e sul suo film. Marie afferma la sua posizione sulla sua mancanza di riconoscimento e definisce il talento di Malcolm "mediocre". Mentre Marie sta facendo il bagno, Malcolm le descrive le diverse donne con cui ha avuto rapporti, che hanno ispirato il personaggio di Imani, affermando che solo i sentimenti di disperazione di Imani erano basati su Marie. Dopo essersi asciugata dalla vasca da bagno, risponde suonando la canzone di Dionne Warwick "Get Rid of Him" ("Liberati di lui") ​​sul suo telefono, mentre i due sono seduti in silenzio fuori.

Dramma romantico molto ambizioso, scritto e diretto dallo sviluppatore (l'idea originale è tratta da una serie israeliana) di Euphoria, anche questo film con la meravigliosa (e bravissima) Zendaya; purtroppo spesso l'ambizione non coincide con bellezza, profondità, interesse. Il film è un susseguirsi di dialoghi, anzi, di litigi, frecciatine, momenti di tenerezza che si alternano alle discussioni, che mostra un rapporto destinato a finire. Dopo un po', ci si stanca.

Very ambitious romantic drama, written and directed by the developer (the original idea is taken from an Israeli series) of Euphoria, also this film with the wonderful (and talented) Zendaya; unfortunately, ambition often does not coincide with beauty, depth, interest. The film is a succession of dialogues, indeed, of fight, innuendos, moments of tenderness that alternate with discussions, which shows a relationship destined to end. After a while, you get tired.

20221014

Los Angeles 1992

LA 92 - Di Daniel Lindsay e T. J. Martin (2017)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Composto interamente da filmati d'archivio, il documentario racconta le rivolte di Los Angeles del 1992 dopo che sono trascorsi 25 anni. Include film e video delle rivolte di Watts del 1965, l'elezione di Tom Bradley nel 1973, la promozione di Daryl Gates nel 1978, l'uccisione di Latasha Harlins, il video di Rodney King e le successive rivolte e violenze scoppiate dopo l'assoluzione degli ufficiali coinvolti nel pestaggio di King. Il filmato include dichiarazioni pubbliche del presidente degli Stati Uniti George HW Bush, del candidato presidenziale Bill Clinton, del governatore della California Pete Wilson, del capo del dipartimento di polizia di Los Angeles Daryl Gates (interrogato dal consiglio comunale di Los Angeles a un certo punto), del giudice Joyce Karlin, del membro del Congresso degli Stati Uniti Maxine Waters, la vittima Rodney King e gli agenti di polizia assolti Stacey Koon e Laurence Powell.

Interessante ricostruzione di un crescendo di malessere, malessere che è evidentemente sempre sottotraccia negli Stati Uniti. Una serie di errori di gestione politici, sociali, economici, edilizi, scene spesso impressionanti, che ci fanno capire quanto siamo lontani dal "vivere in pace" anche senza guerra.

Interesting reconstruction of a crescendo of illness, illness that is evidently still just under the track in the United States. A series of political, social, economic, housing management errors, often impressive scenes, which make us understand how far we are from "living in peace" even without war.

20221013

Nocturnal

Notturno - Di Gianfranco Rosi (2020)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)


Girato nel corso di tre anni tra Siria, Iraq, Kurdistan e Libano, Notturno segue diverse persone provenienti da zone vicine alle zone di guerra del Medio Oriente che stanno cercando di ricominciare la loro vita quotidiana. Un gruppo di donne soldato viene mostrato in piedi di guardia, sgombrare edifici vuoti e rilassarsi nelle loro baracche. Un uomo in una piccola barca va a caccia di uccelli acquatici di notte con il suono di una mitragliatrice in lontananza. In un ospedale psichiatrico, a un gruppo di pazienti vengono dati dei copioni da memorizzare per un'opera teatrale sullo stato attuale della loro terra natale e vengono mostrati mentre provano le loro parti. Un ragazzo, Ali, viene pagato cinque dollari al giorno per aiutare un cacciatore di anatre. Una coppia ammira la bellezza del cielo notturno; l'uomo poi si mette il thawb, prende il tamburo e cammina per le strade della città suonando lo strumento e cantando un canto in lode del profeta. A scuola, come forma di terapia, i bambini disegnano immagini grafiche delle atrocità della guerra a cui hanno assistito e descrivono le loro esperienze al loro insegnante. Una delle scene più crudeli è quella che mostra una madre curda velata nella cella di prigione dove suo figlio era stato torturato e ucciso. Un'altra scena riguarda una madre che ascolta i messaggi telefonici della figlia che è stata rapita dai terroristi dell'Isis che chiedono un riscatto.

Documentario che, se riuscite a sorvolare sulla ovvia lentezza dell'azione, è uno spaccato meravigliosamente crudele di una zona del mondo perennemente in guerra, e che ne riesce a cogliere la poesia, seppur spietata.

Documentary that, if you manage to overlook the obvious slowness of the action, is a wonderfully cruel cross-section of an area of the world perpetually at war, and which manages to capture its poetry, albeit ruthless.