No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140221

Valencia - Febbraio 2014 (1)

Intro: a 48 anni con un cuore in inverno, se sei razionale dovresti cominciare a pensare che di figli non ne avrai. E si, sto parlando di me stesso, e mica vi voglio fare tenerezza, sto proprio ragionando. Quindi, se c'hai un nipote solo, un po' te lo affiglioli. Siccome sto parlando sempre di me e di Alessio, naturalmente devi anche tenere sempre ben presente che il bambino in questione è comunque tuo nipote e non tuo figlio, e che, sembra scontato ma non è, non sei uno dei suoi genitori.
Che cosa voglio dire? Che ogni cosa che ti piace fare con lui deve passare dai suoi genitori. Così come l'abbonamento allo stadio, sono almeno 6 anni che tento di portarlo in aereo, ma alla fine non era mani andata a buon fine. Questa cosa di Valencia nasce mesi e mesi fa, anzi anni; Alessio è campioncino di karate ma anche alunno di quarta elementare e, recentemente, boy scout (lupetto), pare un po' per interesse e un po' perché ci sono un paio di bambine che gli piacciono. Ed è pure appassionato di natura, animali, pesci soprattutto, e di guinness, non nel senso della birra ma in quello di scienza, nell'accezione più grezza del termine (cose che all'apparenza paiono strane, questo è più forte di quello, eccetera).
A Valencia ci son stato non con Bonetti ma con degli amici nel 2007, e sembra ieri ma son passati quindi 7 anni. L'acquario, visto un po' di corsa, mi impressionò, e la zona "moderna" della Ciutat de les Arts i les Ciènces ancora doveva essere ultimata; visti i voli e le cose da vedere che potevano interessare al nipote, mi organizzo e, come vi ho già raccontato ieri, si decide alla svelta e si va.
Ultima avvertenza: Alessio non ha mai passato più di una notte lontano dai suoi genitori, e non ha mai volato.
Sabato pomeriggio tardi tutta la famiglia ci accompagna all'aeroporto di Pisa: mia sorella, mio cognato, mio padre in procinto di ricoverarsi. Si mangia un boccone e si passano i controlli, ci mettiamo ad attendere, ci imbarchiamo. Alessio sembra tranquillo, e si diverte a guardare dal finestrino. Il decollo lo entusiasma: la spinta dei motori è, anche per me, da sempre un momento sempre emozionante ed eccitante. Si chiacchiera, e una delle hostess, italiana, sembra prenderci in simpatia. Vende i biglietti per lo zoo di Valencia: li prendiamo, visto che al momento ho già comprato on line i biglietti per la domenica (acquario) e per il lunedì (museo delle scienza, una proiezione all'Hemisfèric). Lo zoo era un'opzione per la mattina/primo pomeriggio del martedì, giorno del volo di ritorno, che è nel pomeriggio inoltrato, e visto che i biglietti sono effettivamente scontati (avevo controllato i prezzi sempre on line), son presi bene e così abbiamo già schedulato il tutto. Naturalmente ho prenotato l'hotel, a due passi (son veramente due passi) dalla Ciutat. Arriviamo con leggero anticipo, son passate da poco le 22, e ci prendiamo un taxi, in meno di 20 minuti siamo all'hotel, ci sistemiamo e ce ne andiamo a dormire il sonno dei giusti. Alessio è preoccupato, perché, dice lui, è abituato ad addormentarsi con suo padre sul divano del salotto di casa sua, mentre guardano la televisione. Oltre a questa preoccupazione, c'è l'altra: che, appunto, alla televisione della camera d'albergo non ci siano canali ai quali è abituato. E invece, un po' sorprendendomi, gli vanno benissimo i canali classici (tipo Boing) di cartoni animati ma in castigliano, e perfino le olimpiadi invernali commentate sempre in castigliano. Si addormenta senza troppa fatica. Lo guardo e sento di aver fatto una bella cosa.
A me il Pont de l'Assut de l'Or ricorda una nave vichinga. Tra due dinosauri. La foto è mia.

4 commenti:

Iacopo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Iacopo ha detto...

7 anni...sembra ieri davvero...ho quasi una lacrimuccia...

jumbolo ha detto...

capito? pareva ieri.

Iacopo ha detto...

Boia ciccio...sembra ieri la prima volta ce ti vidi scendere dalla punto bianca sui colli romani (lacrimuccia 2). La cosa incredibile è che ti permetto ancora di rivolgermi la parola!!!! :D :D