No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20131230

canzoni a lungo dimenticate

Long Forgotten Songs: B-Sides & Covers (2000-2013) - Rise Against (2013)

Non so perché, ma ho come l'impressione che qui da noi i Rise Against siano poco conosciuti. Beh, se non è così chiedo scusa, ma se così invece fosse, questa è l'occasione buona per recuperare. Il 10 settembre 2013 è uscita questa compilation di rarità, che anche solo a scorrere i titoli, quelli delle cover soprattutto, dà la sensazione di dove siete andati a parare. Sia chiaro, tutto molto prevedibile da una band che non è altro che il proseguimento "sano" del discorso iniziato anni fa dai Black Flag, proseguito dai Bad Religion, ma che affonda le sue radici ben prima, e che, tutto sommato, seppur "contro", è sempre statunitense. Quindi, assieme ad (appunto) long forgotten song, troverete al tempo stesso pezzi originariamente inseriti in compilation come Rock Against Bush (Give it All), e pezzi inseriti nella colonna sonora di The Avengers (Dirt and Roses), cover di band tutto sommato famose come Black Flag (Nervous Breakdown), Minor Threat (Minor Threat), Sick of it All (Built to Last), punk band poco conosciute (tradizione punk, mi vengono in mente i Negazione che "regalano" 5 dei 30 minuti a loro disposizione sul palco del Monsters of Rock per fare una cover dei Kina), Face to Face (l'ottima Blind), Lifetime (Boy's No Good), cover di mostri sacri statunitensi, Bob Dylan (Ballad of Hollis Brown) e Bruce Springsteen (The Ghost of Tom Joad, versione live eseguita con ospiti d'eccezione, Tom Morello, che tra l'altro l'aveva già più volte eseguita e ri-registrata con i suoi RATM, Wayne Kramer degli MC5 e Brian Fallon dei The Gaslight Anthem), ma anche Nirvana (Sliver) e, udite udite, Journey (la bellissima Any Way You Want It); non mancano, naturalmente, sorprese o chicche quali Making Christmas di Danny Elfman, dalla colonna sonora di Nightmare Before Christmas, o la ormai mitica Little Boxes di Malvina Reynolds, di Weedsiana memoria, oltre che piena di storia (leggi anche Pete Seeger).
Disco piacevole, anche se mi rendo conto che non è l'aggettivo che vi aspettereste da un disco punk rock, ma sapete com'è, si cresce.

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