No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20131220

da qui, ora, a voi

From Here to Now to You - Jack Johnson (2013)

Sesto disco di Jack Hody Johnson. Lo ascolto, e come sempre, niente di che, ma neppure brutto. Quei dischi che dimentichi dopo poco tempo, ma lì per lì li suoni per giorni, a volte non ti ricordi nemmeno che stanno andando. L'ho messo su per la prima volta quando uno dei sistemi che uso per lavoro mi chiedeva il cambio della password. Ho messo johnson, il sistema mi ha chiesto di inserire almeno un numero, e allora io ho messo 1johnson. Così. Quindi, dico, come faccio a parlarne male? La prossima estate, lo sento in radio, sarà al Pistoia Blues. Vabbè, ormai ci vanno cani e porci. Rileggo vecchie recensioni che ho scritto sui suoi dischi: dico sempre le stesse cose. Le amicizie, l'ecosostenibilità inseguita anche nel registrare i dischi, il passato da professionista del surf. Stavolta, leggo la sua bio e trovo un'altra cosa prevedibilissima: 13 anni fa ha sposato la sua college sweetheart (dai ragazzi, la fidanzatina del liceo), hanno tre figli, quando lui è in tour vanno tutti insieme, passando le mattinate a visitare i luoghi dove Jack suonerà la sera. E' un accanito benefattore, fa il regista per gioco. Come si fa a volergli male, a dire che un suo disco fa cagare?
A parte gli scherzi: anche questo From Here to Now to You è la solita solfa. Canzoncine allegre, delicate, chitarrine e ritmi di quelli che ti fanno fare così con la testa, così dico come i pupazzetti sui vetri delle automobili dei tamarri. Testi semplici, pieni di luoghi comuni, si, ma pure di piccole perle di saggezza, sempre se uno le vuol considerare tali ("home is wherever we are if there's nothing too").
Jack Johnson è nato, cresciuto, e vive ancora nella North Shore di O'ahu, Hawaii. E si sente in ogni accordo, in ogni parola che canta, secondo me, anche se non ci sono mai stato. Ma è così che me la immagino: come un pezzo di Jack Johnson. Con la sola differenza che, probabilmente, le Hawaii non le dimentichi. Però ecco, passarci fa piacere. Come ascoltare un disco di Jack Johnson.

PS per gli antiquari, su Change suona la slide e canta i cori Ben Harper.

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