No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20061225

top ten


La più classica. La più impegnativa. La più significativa. I dieci migliori dischi del 2006. Con brevi commenti.

1 Ovunque proteggi - Vinicio Capossela
E chi l'avrebbe detto? Vinicio scrive il suo capolavoro. E pensare che credevo fosse al capolinea.
Un disco pieno di tutto. Ricchi premi e cotillons. Emozioni e divertimenti. Marcette, techno, rock, jazz, balcanica, classica, Waits, Conte, amori, autostrade, puttane e bottiglie di vino. Il disco.

2 Orphans: Brawlers, Bawlers and Bastards - Tom Waits
Un altro del quale pensavamo di aver sentito tutto. E, in un certo senso, è vero. Ma è come una malattia: basta mettere su il primo disco, ascoltare strofa e ritornello di Lie To Me, e il gioco è fatto. Non ci stancheremo mai di Tom. Per quest'anno però, l'allievo supera il maestro. Monumentale.

3 Real Life - Joan As Police Woman
Un'assoluta sopresa, una rosa in mezzo al cemento. Canzoni delicate senza essere pallose, country o scontatissime. Costruzioni importanti, arrampicate vocali, personalità e velluto. Rivelazione.

4 Reale - Casino Royale
Li avevamo lasciati, a malincuore, 10 anni fa, e li abbiamo rimpianti in tutto questo decennio, dicendoci e dicendo al mondo che, forse, erano troppo avanti, e non ce l'avevano fatta per quello.
Invece, dopo 10 anni sono tornati, e nonostante manchi una pedina che pareva fondamentale, ascolti questo disco e ti accorgi che sono ancora un passo avanti a tutti. Il pop del futuro.

5 10.000 Days - Tool
Superare "Lateralus" era impresa improba, ma ce l'hanno fatta. Non capisco chi non li considera metal, ma per me va bene lo stesso. Tecnicamente eccelsi, riescono a rendere complicato anche un pezzo da 5 minuti scarsi ma non a renderlo palloso. Evocativi senza essere macchiette. Un disco granitico.

6 Blood Mountain - Mastodon
Il furore dei primi Metallica, il gusto strutturale dei pezzi degli Iron Maiden, la potenza dell'hardcore-punk. Forse gli unici eredi dell'heavy metal classico degni di nota, non si vergognano di continuare su questa strada, e fanno bene. Massicci.

7 No Heroes - Converge
L'urlo di dolore dell'umanità messo in musica. Adrenalina e rabbia, furore quasi sanguinolento.
L'ultima frontiera del crossover punk-metal. Travolgenti come uno schiacciasassi.

8 Chi more pe'mme - Co'Sang
Ricordano i migliori Cypress Hill, ma rappano in napoletano stretto, e non è facile capirli. Beat furiosi, a metà tra hip hop duro e melodia napoletana. Un cocktail micidiale, tutto da ascoltare e da scoprire. Rivelazione italiana.

9 Whatever People Say I Am, That's What I'm Not - Arctic Monkeys
Freschezza inglese, giovanissimi, e capaci di scrivere pezzi immediati e indimenticabili. Energici e sbarazzini, il disco che metti in casa quando senti arrivare la noia. Folgorante.

10 Move Along - The All American Rejects
D'accordo, non sono e non saranno mai importanti, e magari spariranno nel giro di due anni. Ma ascolti questo disco e pensi che i Def Leppard siano rinati ancora una volta. Il classico disco che ascolti e te ne vergogni. A meno che non hai superato quella fase. Spensierati.

2 commenti:

drunkside ha detto...

joan la devo a te!

Anonimo ha detto...

finalmente hai partorito eh!

grandi cò sang!


angelo