No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20071103

quattro quarti


E insomma, qualche sabato fa leggendo Alias, l'inserto del sabato del Manifesto, mi imbatto in un articolo di Francesco Adinolfi dedicato ai batteristi, dal titolo Maledetti batteristi. Pensavo fosse qualcosa che tendeva a raccontare quanto i batteristi abbiano incarnato il lifestyle rock classico (e, infatti, non mancano riferimenti e chicche imperdibili, come quando si dice che Richard Manuel, batterista della Band e quindi di Bob Dylan, impiccatosi nel 1986, "consumava" OTTO bottiglie al giorno di Grand Marnier), e invece era qualcosa di più.

Si partiva dal fatto incontestabile che il batterista, soprattutto nel rock, sia il musicista che è più sottoposto allo sforzo fisico, nei concerti dal vivo ma anche in studio, e si arrivava ai problemi fisici legati a questo, problemi fisici che si possono manifestare anche più in avanti nel tempo.


Ho letto questo articolo succulento, pieno di informazioni e di testimonianze di prim'ordine (Luca Bergia dei Marlene Kuntz e Tullio De Piscopo), dopo di che ho riflettuto sulla mia sindrome del tunnel carpale, alla mia artrite alle dita delle mani, ai dolori tendinei sempre delle mani. Va bene che uso moltissimo il pc, sia a casa che a lavoro, ma tutto questo mi ha fatto sentire un po' un reduce, in quanto ex batterista.


Mi sono ricordato quando per anni, mi sedevo sulla tazza del cesso e dopo un po' mi rendevo conto di avere un grosso livido sulla coscia sinistra. Per giorni mi sono domandato come me lo fossi procurato. Alla fine, riuscii a capirlo: era il risultato della mano che impugnava la bacchetta sinistra unito al mio modo di tenere il rullante basso ed inclinato verso sinistra.


Dovrebbero darmi la pensione?

6 commenti:

feo ha detto...

ale, ho letto anche io un pò di articoli sui mali del batterista...ci sono parecchi rimedi prima della pensione dai!!! e poi se si suona con lafolle tanti mali ti passano... eh eh

Anonimo ha detto...

ma richard manuel er ail tastierista, scusa.
o mi sono del tutto rincoglionito?
mau

jumbolo ha detto...

mi sono fidato ciecamente dell'articolo visto che la firma era importante

jumbolo ha detto...

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Band

suonava anche l'organo ma qui almeno è citato come uno dei batteristi

correggo il cognome

Anonimo ha detto...

non zapevo : )
Mau

mazza ha detto...

saltuariamente Manuel suonava la batteria, così come il batterista (ufficiale) Levon Helm il mandolino, l'altro organista, Ghart Hudson, la fisarmonica e il bassista, Rick Danko, non so cos'altro. solo Robertson rimane stabile alla chitarra. tutto ciò però avveniva solo simultaneamente in qualche session particolare o negli intermezzi del concerto. tutto ciò è perfettamente documentato sul film The Last Waltz.