No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140310

la ricerca continua

Search Goes On - Kamchatka (2014)

Nonostante siano, con questo, al loro quinto album, i Kamchatka sono stati la prima sorpresa di quest'anno, per me. Power trio svedese, i tre membri fondatori (Thomas Juneor Andersson, chitarra e voce, Tobias Strandvik, batteria, Roger Ojersson, basso e cori) vengono da Varberg, un piccolo centro a sud di Goteborg, i Kamchatka, che già con questo nome non potevano che rimanermi simpatici (la penisola russa è uno dei miei "sogni proibiti" a livello di viaggi, nonché un buon film argentino e un luogo mitico del Risiko), uniscono un'attitudine stoner (che, forse più nel passato, a mio giudizio nel disco precedente Bury Your Roots del 2011 si sente di più, li avvicina spesso ai QOTSA) ad uno spiccato amore per l'hard rock stile seventies, il tutto mixato senza mai dimenticare quella che io spesso chiamo "ricerca melodica", che rende questo Search Goes On un prodotto che potrebbe addirittura uscire dalla nicchia alla quale, apparentemente, sembrerebbero destinati gli svedesi.
Dopo aver sottolineato che il nuovo bassista, Per Wiberg, è un vecchio amico della band nonché autore di molti dei loro artwork, non mi resta che consigliarvi di ascoltare quantomeno questo loro ultimo e nuovissimo lavoro, nel quale potrete trovare cose anche piuttosto particolari quali il pezzo scelto come primo singolo, Tango Decadence, ma pure altri pezzi decisamente fulminanti quali Son of the Sea (probabilmente la mia preferita), Thank You For Your Time, l'opener Somedays e molte altre. Se devo aggiungere una cosa, voglio dirvi che in una certa maniera, i Kamchatka mi hanno ricordato i Grand Funk Railroad, più che una stoner band, quindi vedete voi come procedere.

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