No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140320

giusto in mezzo alla Pianura Padana

Altro episodio riguardante i "viaggi di lavoro". La settimana scorsa io e due colleghi siamo andati a visitare una piccola fabbrica di una società partner. In realtà, la specializzazione di questa società partner è nell'alimentare. Non voglio fare nomi (soprattutto perché poi il mio co-blogger è curioso), ma posso dirvi che si occupano da anni di sughi e salse, e che questa fabbrica è, come da titolo (ma non esattamente "giusto in mezzo"), nella mitica Pianura Padana. Personalmente, sono un fan dei loro prodotti, e apprezzo la loro filosofia (tradizione si, ma al tempo stesso ricerca dell'introduzione di sapori nuovi). Non è stato quindi per piaggeria quando gliel'ho detto.
Ora, proprio qualche giorno fa mi è capitato di leggere un articolo di Miya Tokumitsu che si scagliava contro la filosofia capitalistica che prova ad inculcare nel lavoratore l'amore per il lavoro. Il senso, sempre che lo abbia capito, era che il lavoro non bisognerebbe amarlo, ma semplicemente farlo per quelle tot ore, e poi vivere la vita. Tutto vero, ma io che voglio vedere sempre il lato positivo nelle cose, ho scelto un'altra filosofia, che sta un po' in mezzo (questo sempre per ammettere, anche inconsciamente, che non smetterò mai di essere democristiano, seppure mi consideri una persona tendenzialmente di sinistra): se proprio devo farlo, provo ad amarlo, almeno un poco, anzi, a prenderlo come un gioco, almeno mi pesa un po' meno. Ma sto divagando: quello che volevo dirvi è che quando siamo arrivati in questo luogo di lavoro (di altri), siamo rimasti affascinati. Vabbè che era una bella giornata, ma il posto, seppur in quella piana un po' triste, almeno d'inverno, in mezzo ai miasmi del letame sparso nei campi quando è il momento, era davvero incantevole. Spazi ampi, strutture moderne, un campo da calcetto, un laghetto che in realtà è il serbatoio dell'acqua anti-incendio, cigni, scoiattoli, animali in genere, una palestra ad uso dei dipendenti, uno shop aperto all'esterno con ogni genere di sfizio alimentare, un ristorante annesso, non aperto all'esterno perché (occhio, governanti - nel senso di "chi sta al governo") in quel caso necessiterebbe di "troppe menate", ma come che sia realmente fighissimo (così come la giovane cameriera, della quale ovviamente mi sono immediatamente invaghito). E soprattutto, persone sorridenti, un ambiente rilassato, un rispetto per il Presidente (così lo chiamano) che non pareva di facciata (e, in effetti, di questa persona, senza conoscerla, mi sono fatto l'idea che sia davvero uno con delle idee e del coraggio, ma per spiegarvelo dovrei farvi il nome della società).
Una sala riunioni davvero impressionante, non sfarzosa ma di classe, attività rivolte all'esterno come degustazioni, mostre d'arte, cose che si, si fanno per farsi benvolere, ma che comunque lasciano qualcosa anche a chi abita lì vicino e non dipende dalla società.
Siccome io e uno dei miei colleghi siamo particolarmente attenti a queste cose chiamiamole extra-lavorative, ma connesse e fisicamente vicine al luogo di lavoro, abbiamo chiesto, quando i convenevoli erano finiti, e l'atmosfera tra noi ed i nostri anfitrioni si era decisamente fatta amichevole, se non avevano pensato anche ad un asilo. E si, ci hanno risposto che ci avevano pensato, ma che anche lì, occorrono troppe "menate" per aprirlo, e quindi ci hanno rinunciato.
Insomma, la visita è stata piacevole e molto interessante; naturalmente, ci hanno fatto un regalo, e insomma, io ho pure riempito il frigo (i miei colleghi hanno fatto pure diversi acquisti allo shop, ma loro tengono famiglia, io invece il frigo lo tengo ben vuoto, che non si sa mai quando ci sono e quando no). Quello che mi ha fatto piacere, è vedere che anche in Italia possono esistere realtà del genere, che immagineremmo nel civilissimo Nord Europa, e che tra l'altro sono pure redditizie.
Quello che mi dispiace è che dove lavoriamo noi, invece, il percorso è stato praticamente inverso. Eppure, basterebbe così poco.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

JB, chapeau....o sciapo'...fai te.
A conferma della tua classe nella gestione del BLOG, sei riuscito a parlare di uno dei posti a maggior concentrazione di belle figliole d'Europa, senza scadere nel volgare.
Spero però che tu m'abbia salutato una di quelle bimbe come s'era rimasti d'accordo.

Bartelloni

jumbolo ha detto...

non ho avuto occasione di vederla, chiedo venia. aggiungerei puLtroppo.

lafolle ha detto...

ho capito di chi parli.
sono miei fornitori di maio e ketchup..e di tutte le altre salse!

Anonimo ha detto...

Da quelle parti se lo fanno bello sì il posto di lavoro e ci stanno pure tanto e volentieri, tanto finito l'orario di lavoro che cazzo fanno? possono solo uscire a respirare tanfo di letame e di maiali...vedrai se potessero scegliere tra un bagno alle Forbici o una girata in mountain bike al Poggio Pelato sarebbero meno innamorati del lavoro e del presidente.

lafolle ha detto...

anonimo conoscitore della geografia e del turismo italiano