No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140319

Het diner

La cena - di Herman Koch (2010)

Olanda. Paul Lohman è un ex professore di storia a riposo, sposato con Claire. Questa sera sono a cena fuori, invitati dal fratello di Paul, Serge, e dalla di lui moglie Babette. Il ristorante è lussuosissimo, normalmente ha liste d'attesa di tre mesi, ma per Serge Lohman, in questo momento, niente è impossibile: è il candidato premier del partito di maggioranza alle prossime elezioni olandesi. Paul sopporta a malapena il fratello, il suo snobismo costruito, il suo improvviso amore per la cucina e l'enologia quando in realtà non solo non ci capisce niente, ma è uno di quelli che trangugia ogni cibo senza gustarselo, la sua passione per la Francia, insomma, la sua ipocrisia di fondo. Paul è il narratore, e sembra una persona caustica, ma tutto sommato equilibrata e simpatica, il suo sarcasmo corrosivo pare del tutto ragionevole.
Ma come spesso accade nella realtà di tutti i giorni, l'apparenza inganna...

Libro particolare e interessante questo dell'autore olandese (anche attore e sceneggiatore) Herman Koch, questo La cena è probabilmente, da quello che si estrae in rete, quello che ha venduto di più e che è stato tradotto in più lingue. Per i più curiosi, ne è stato già tratto un film (omonimo) olandese, e pare che Cate Blanchett sia interessata a farne una versione inglese, per un film che rappresenterebbe il suo debutto alla regia. A proposito di film, ha ragione chi ha accostato questa storia a Carnage di Polanski. Infatti, chi, fuorviato da giudizi, quarte di copertina e affini, si aspetta un thriller, rimarrà fortemente deluso: La cena è un libro che mette in questione il perbenismo e che soprattutto condanna l'ipocrisia più che strisciante, oggi all'ordine del giorno. Insieme all'enorme crisi di valori del cosiddetto vecchio continente, La cena risulta una provocazione ben fatta, un po' (perfino) alla Houellebecq, rispetto a quello che siamo diventati, non importa se l'azione si svolge nella civile Olanda anziché in Italia (o in Francia, o in Spagna, o In Germania, dove volete voi). I personaggi raccontati da Koch, eleganti ma non spocchiosi, educati fino all'affettazione, di "buona famiglia", aperti, tolleranti, di larghe vedute, si rivelano pian piano dei mostri, pronti a tutto pur di difendere la loro finta tranquillità familiare.
La cena è un libro scritto con uno stile moderno e decisamente non ricercato, assolutamente scorrevole seppur, pagina dopo pagina, il disgusto dovrebbe essere il sentimento più probabile nel lettore, che ha una particolarità interessante: a differenza dei libri che avete amato maggiormente, quelli che vi dispiace terminare, vi dispiace chiudere perché vi dispiace abbandonare i protagonisti, personaggi che vi sono sembrati veri e che avete imparato ad amare, questo è un libro che vi farà odiare i protagonisti. Li odierete talmente che rischierete di trasformarvi in loro, se solo vi capitasse l'occasione... 

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