No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20111007

alla fine dell'erba



Weeds – di Jenji Kohan – Settima stagione (13 episodi; Showtime) – 2011

Difficile parlare di questa settima stagione di Weeds senza fare spoiler. Ci proverò.
La Kohan (ho scoperto che era una donna solo di recente, sorry) prima di questa stagione aveva dichiarato che sarebbe stata l’ultima; lo ha confermato, ribadendo che il contratto è scaduto, sia a lei che allo staff, ma che naturalmente se le venisse proposto di proseguire, si inventerebbe(ro) qualcosa. In effetti, il finale può essere usato a piacimento.
Sono passati tre anni da dove eravamo rimasti con la fine della sesta stagione, e l’arresto di Nancy. La donna non si arrende, e le prova tutte pur di uscire dal carcere, dove nel frattempo si è fatta una fidanzata, Zoya, una russa piromane. Ce la fa ad uscire, e viene messa in un centro di re-inserimento a New York. Il resto della famiglia, Doug compreso, torna immediatamente da Copenhagen.



La stagione è scoppiettante, assurda, piena di colpi di scena, come sempre. Ed è divertente, com’è giusto che sia, questo è bene dirlo per chi temeva un calo.
Mary-Louise Parker è sempre più bella (ma non invecchia mai?) e Doug Wilson, interpretato dal fantastico Kevin Nealon, è sempre il personaggio più divertente, nonostante alcune new entry interessanti (Zoya e Demetri, ma non solo). Guest star di questa stagione Martin Short (l’avvocato di Nancy, Steward Havens), Michelle Trachtenberg (Emma Karlin, una “concorrente”) e Aidan Quinn nei panni dell’amministratore delegato della compagnia che assume Doug. Torna anche Jennifer Jason Leigh (Jill, la sorella di Nancy of course).
Weeds probabilmente terminerà qui. Ci ha divertito, ma è l’ora di cambiare. Aspettiamo la nuova creazione di Jenji Kohan ed il suo team.

1 commento:

Sam ha detto...

La mia MILFona preferita mi manca già tantissimo. :(