No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20080511

sicurezza

Importantissima questa notizia di mercoledì scorso, 7 maggio, che dimostra palesemente quello per cui ogni tanto mi sento prendere in giro addirittura da qualche "migliorista" di sinistra ma filo-PD (hanno torto tutti gli altri eh?): la "battaglia" sulla sicurezza è una presa in giro, e spesso ci cascano molti miei amici.
L'articolo completo di Repubblica è qui. La parte che mi interessa è la seguente:

Stamattina a Roma è stato presentato il rapporto dell'istituto di statistica
In otto anni il numero di delitti è diminuito: dal 13,1 al 10,3 per milione di abitanti
L'Istat: "Gli omicidi sono in calo
ma in Italia cresce la paura"
La criminalità continua a preoccupare più della metà degli italiani (il 58,7%)Le altre fonti di angoscia sono la disoccupazione (70,1%) e la povertà (29,4%)

ROMA - Meno omicidi, più paura. Dal 2000 a oggi si è assistita a una progressiva riduzione del numero dei delitti, da un dato di 13,1 a 10,3 per milione di abitanti. A sostenerlo è l'Istat, nel rapporto "100 satatistiche per il Paese", presentato stamattina alla conferenza stampa nella sede di via Cesare Balbo. Nel documento si legge che gran parte degli omicidi sono commessi nel Mezzogiorno, in particolar modo in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e, in misura minore, in Basilicata. Anche qui emerge l'andamento decrescente che si osserva a livello nazionale. Si può quindi immaginare che la riduzione degli assassini sia strettamente legata alla diminuzione degli omicidi di criminalità organizzata rilevata nelle regioni del Sud e nelle isole. Nel panorama europeo, l'Italia è uno dei Paesi più sicuri per numero di morti violente: si colloca al di sotto della media, con 14 delitti per milione di abitanti e in ottava posizione dopo Austria, Lussemburgo, Svezia, Germania, Malta, Slovenia e Repubblica Ceca. Le ex repubbliche russe del Baltico, Lituania, Estonia e Lettonia, detengono il record negativo, con indici rispettivamente pari a 118,3, 83,9 e 55,2 per milione di abitanti. Nonostante i dati siano incoraggianti, la criminalità preoccupa il 58,7%, più della metà degli italiani. Le altre fonti di angoscia sono la disoccupazione, indicata dal 70,1% della popolazione e la povertà, che negli ultimi anni ha accresciuto la sua rilevanza come problema nella percezione dei cittadini: dal 17,0% nel 2000 al 29,4%, con un incremento di 12,4 punti percentuali.
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A questo punto, chiediamoci perchè.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

daccordissimo con te!

nella mia regione gli omicidi sono diminuiti del 100%,eppure la gente si sente insicura,indifesa,in costante pericolo,senza neanche sapere il perchè.si guarda con disprezzo lo straniero,dimenticando che i problemi veri sono tutti MADE IN ITALY...ecco cosa vuol dire POTENZA DELLA CATTIVA INFORMAZIONE.

punkow

Lemi ha detto...

Perfettamente d'accordo.

So che tu leggi sempre l'Internazionale. Sul numero di questo mese c'è qualche risposta.
Ma siamo sempre i soliti a chiederci "perchè?".

jumbolo ha detto...

si, lemi, è questo il bello e il brutto. persone come noi, che magari sono pure modeste, si chiedono per forza, quando capitano le batoste, se magari sono in errore. e questo ti fa girare ancora di più i coglioni.