No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20061023

zimbabwe report nr.1


Faccio questa introduzione, poi direi che non ce ne sarà più bisogno. So che ripeterò alcune cose, ma lo faccio per i più distratti, e per chi magari legge il blog per la prima volta senza leggere i post precedenti. Cat è un'amica che lavora per Medici Senza Frontiere. E' partita lunedì scorso per lo Zimbabwe, dove rimarrà un anno per seguire un progetto che ci spiegherà più avanti. Lavora per MSF da circa 4 anni, ha seguito progetti in Messico (Chiapas), India, Congo, Chad. E' inoltre, la nostra fornitrice ufficiale di belle foto.
Di solito, mantiene i contatti con gli amici tramite mail dalle missioni. Da oggi, pubblicheremo su questo blog le sue mail. Speriamo vi piacciano. Io le trovo molto interessanti, ma quello che colpisce è la causticità che le pervade, cosa che non ti aspetteresti di trovare negli scritti di una persona che fa questo lavoro. Ma questo è un giudizio del tutto personale. A voi buona lettura. Commentate pure, Cat legge il blog.

Città di carta

20/10/06

Cari Amici,

Vi scrivo dall'Africa Australe dove sono approdata solo ieri, eludendo molti di voi che mi avrebbero voluto vedere per l'ultima volta…ma tant'è.

Mi trovo in Zimbabwe, nella sua capitale Harare dove dirigerò per un po' di tempo un progetto di HIV nelle sue baraccopoli che sono state recentemente "ripulite" dalle truppe del Presidente Mugabe. In un'operazione lanciata tempo fa, ha costretto circa 600.000 persone ad abbattere con le proprie mani le baracche che si erano costruiti e ad andarsene altrove. Per molti l'unico rifugio rimane tuttora la strada. Questa operazione di pulizia ha tolto di mezzo tutti i poveri e gli emarginati che di sicuro rovinavano l'immagine di prosperità che si ha quando si arriva in Zimbabwe, i marmi dell'aereoporto, i viali ben curati, le aiuole e giardini rigogliosi, i bambini in uniforme che vanno a scuola, le insegne alle vie, i grattacieli. Ma la città è una città di carta, è come la scenografia di un teatro, pareti di cartone che nascondo il nulla, se ti appoggi, cadono.

L'inflazione nell'ultimo anno ha toccato picchi del 1600%, il dollaro zimbabwese non vale più nulla, ci vuole uno zaino pieno di banconote solo per andare a cena fuori. Una caffettiera costa 180 dollari US, una fetta di torta 20 dollari US, nei negozi il prezzo di un oggetto cambia così velocemente che da quando lo prendi da uno scaffale a quando lo vai a pagare alla cassa, il suo prezzo à duplicato. La carenza di beni primari è davvero incredibile: oggi i panifici erano chiusi, in città non si trova più farina da nessuna parte e la mancanza di carburante è cronica. Le macchine stanno in fila anche per 8 giorni di seguito ai distributori per fare il pieno di benzina. Ma la città mantiene il suo allure mitteleuropeo. I grandi viali alberati, gli shopping malls e lo spirito molto inglese della gente, che non protesta, non si lamenta più di tanto, spera solo che il regime finisca un giorno o l'altro, ma sembra andare sempre peggio. Mugabe ha il controllo di tutto e tutti, ha bloccato ogni investimento esterno, espulso ogni giornalista, ogni notizia dall'esterno viene filtrata al punto che il segnale della BBC viene censurato quando viene trasmesso qualcosa sullo Zimbabwe.

L'HIV è diffusissimo, circa il 30% della popolazione ne è affetto ma non crediato che sia solo relegato a gruppi a rischio nella popolazione: qua tocca un po' tutti, violenze e stupri sono all'ordine del giorno così come credenze tradizionali che portano al contagio.

Vi racconterò di più nelle mie prossime mail, per il momento vi lascio il mio indirizzo postale al quale spero di ricevere presto vostre missive nonchè panettoni e torroni, dei quali mi rallegrerei molto.

Cat


Foto (ovviamente) Cat, Farchana Refugee Camp 4

9 commenti:

Filo ha detto...

Ciao Cat.
Benvenuta su questo blog, che nella realtà è di Livio e Ale, ma praticamente è un po' di tutti noi che lo leggiamo con assiduità. Mi fa piacere leggerti e sono molto contento di avere tue notizie tramite questo mezzo. Vorrei solo farti un grosso in bocca al lupo per la tua missione.
Ciao, Filo.

iacopo ha detto...

Non avevo ancora finito di leggere la mail che pensavo "com'è che sui giornali non si legge mai nulla in proposito?"...poi Cat ha dato lumi sul perchè...speriamo che non si arrivi anche ad un controllo delle mail...grazie Cat continua ad aggiornarci...buon lavoro

cipo ha detto...

Perfino a me verrebbe da essere caustico, per questo mondo che non va e del quale siamo un po' tutti colpevoli; Cat, che almeno si dà da fare in prima linea, ha molto più diritto di essere incazzata, credo.
Un po' di informazioni di background su quello che MSF e altre ONG fanno in Zimbabwe le trovate qui e qua. Ah, e ci sono tanti siti di commenti da parte degli esuli Zimbabwiani, come questo e questo, più info e video dalla gloriosa BBC (Cat, se leggi questo post, NON CLICCARE perlamordiddio, non t'abbiano a arrestare...).

Per sconfiggere l'avvilente senso di impotenza, propongo almeno una sottoscrizione per i panettoni e i torroni....

lafolle ha detto...

ciao cat.
è bello ospitarti qui da noi.
sarai il nostro occhio in africa.
a presto.
liv

Anonimo ha detto...

Giro questa Info a un po' di gente, il potere di Internet e' proprio questo, chissa' forse qlc un giorno cambiera'!
Miki

Anonimo ha detto...

Grazie a tutti voi per il sostegno...per la spedizione di torroni o per condividere le vostre incazzature
amritsat@yahoo.com

Un grosso abbraccio sotto il sole di Harare
Cat

lafolle ha detto...

ooociao cat!!
una abbraccio anche a te!

jumbolo ha detto...

bella lei dé!!
anche la miki!!!

garaz ha detto...

Ciao Cat,dopo tante foto... :)

Ho letto e leggerò con grande interesse, grazie per la tua testimonianza e per quello che stai facendo laggiù.