No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20080823

Argentina ago 08 - 5

Argentina - Passaggio a Nord Ovest
La Quiaca

Troppi giorni di corsa, troppi giorni senza collegarsi alla rete. Non che sia un male, ma a questo punto mi vedo costretto a riscrivere tutto dal principio appena torno in Italia. L'italietta mia e vostra, ma soprattutto di Silvio. Ho pensato spesso a lui in questi giorni in cui non ho scritto: ho visto un sacco di cactus, e, come sapete bene, lui ne e' collezionista.
Amenita' a parte, mi sono appuntato tutto diligentemente. A grandi linee. Le emozioni credo di ricordarmele, e, novita' delle novita', questa volta avrete anche delle foto: l'amica Juli ha sempre con se la macchina digitale, niente di trascendentale, ma quanto basta. Dal momento in cui non ho piu' scritto siamo passati da San Rafael a Mendoza, a San Juan, a Barreal, all'osservatorio astronomico del parco naturale El Leoncito, a San Agustin, e ancora verso nord, Ischigualasto, Talampaya, due parchi che ti tolgono il fiato, nel secondo abbiamo fatto un'escursione di giorno e una appena sorta la luna, che era piena, io Juli e la guida Christian, un'esperienza che ti procura lacrime di gioia o una sorta di sindrome di Stendhal, avvinti dalla bellezza e dalla grandezza schiacciante della natura; a Villa Union, in una notte siamo passati da Chilecito a La Rioja a San Miguel de Tucuman a Salta; abbiamo seguito le rotaie del tren a las nubes, in un'altra escursione mozzafiato, abbiamo condiviso la tavola con una coppia francese, Jean e Annabelle, dai quali ci siamo separati ieri sera non senza commozione ma con la promessa di rivederci tutti in Italia.
Oggi abbiamo noleggiato un auto e da Salta ci siamo diretti ancora di piu' verso Nord, e poche ore fa abbiamo deciso di passare la notte a La Quiaca, Argentina, 3 km dal confine con la Bolivia, passando attraverso un paesaggio che, sono sicuro, le foto non sapranno descrivere appieno. Siamo appena tornati dalla piazza del paese dove si commemora un episodio della guerra di Indipendenza argentina. Le facce di questa gente non hanno davvero prezzo, anche se io ho in tasca la mia Mastercard. Domattina presto torniamo a Salta, dormiremo di nuovo li', dopo di che ci aspettano Cachi e Cafayate, scendendo leggermente verso Sud, e poi il traumatico ritorno da San Miguel de Tucuman a Buenos Aires, una ventina di ore in bus, un rapido attraversamento della piazza davanti al terminal del Retiro, e il bus per l'aeroporto di Ezeiza. Spero in tempo per l'aereo.

Vi abbraccio tutte e tutti, ci risentiamo quando possibile.

2 commenti:

cipo ha detto...

Meraviglioso... leggo tutto mentre sto partendo per un fine settimana nei tuoi posti (Castiglioncello) ma non sarà proprio la stessa cosa...
Aspettiamo le foto! Take care

mazza ha detto...

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