No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20090326

27 Dresses


27 volte in bianco - di Anne Fletcher 2008


Giudizio sintetico: da evitare accuratamente


Jane è una ragazza bella e simpatica, divertente e brillante, ma ha un paio di piccoli problemi.

Il primo: è ossessionata dai matrimoni. Ha già partecipato a 27 matrimoni come damigella d'onore, e conserva tutti e 27 i vestiti gelosamente in un armadio in casa sua, un armadio che rischia di esplodere da un momento all'altro. Le piace dare una mano, rendere felici le persone che vivono il sogno del matrimonio, e si spende per organizzare il tutto a livello di una wedding planner professionista, ma senza farsi pagare, solo per amicizia. Arriva al punto di partecipare, da damigella d'onore e dopo aver organizzato ogni cosa, a due matrimoni nella stessa sera.

Il secondo: è innamorata follemente del suo capo, George, un giovane, dinamico, affascinante imprenditore ecologista e vegetariano. Ma non ha mai provato a farglielo capire.

La situazione precipita poco dopo la serata in cui Jane partecipa ai due matrimoni contemporanei: di lei si accorge Kevin, un giornalista matrimoniale (esiste anche questo, negli USA) del quale lei colleziona gli articoli, perchè la fanno sognare, ma che non si presenta né con il nome col quale firma gli articoli, né come giornalista (solo come "scrittore"), e si distingue come piuttosto disilluso a proposito del matrimonio. Il giorno seguente, arriva in città Tess, la sorella di Jane, modella, è in men che non si dica George le cade ai piedi. Il peggio deve ancora arrivare: George e Tess decidono di sposarsi dopo meno di un mese, e ovviamente Tess chiede a Jane di organizzare le nozze.


Avevo evitato accuratamente questo film quando è uscito nelle sale, anche se la presenza di Edward Burns (discreto attore ma soprattutto promettente regista alcuni anni fa, poi si è perso, ma i suoi primi due lungometraggi I Fratelli McMullen e Il senso dell'amore mi piacquero molto), interpreta George, il capo di Jane, mi aveva incuriosito per circa 10 secondi, vedendo la locandina. L'ho recuperato qualche giorno fa, incuriosito dalla presenza di Malin Akerman (Spettro di Seta II in Watchmen), che interpreta Tess, la sorella della protagonista. Il risultato è che avevo preso la giusta decisione all'inizio.

Il film è scontato, la regia piatta, le interpretazioni senza nerbo. La regista è al suo secondo lavoro, dopo Step Up, ma lavora da una vita nel cinema come coreografa. Probabilmente dovrebbe proseguire con quello che le riesce meglio.

3 commenti:

Roberto ha detto...

Anche i marciapiedi di new york è fichissimo!

jumbolo ha detto...

secondo me un po' meno brillante e introspettivo al tempo stesso, ma rispettabile.

mazza ha detto...

sto film lo scaricai come fake, di solito ci sono pornazzi e basta e invece mi sono trovato sta zozzeria. la solita sfiga. però Katherine Heigl è niocca.