No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20110419

divino selvaggio


Alela Diane & Wild Divine - Alela Diane (2011)


Se riuscite ad immaginare qualcosa di più noioso di Norah Jones, fatemi sapere. Purtroppo, mentre ascoltavo per l'ennesima volta questo terzo disco della cantautrice di Nevada City (città natale pure di Joanna Newsom), e cercavo di capire chi mi ricordasse con la voce, mi è apparsa la figura della Jones, e tutto ha assunto un tono peggiore.

A dire il vero, il disco era già poco convincente. Il folk americano, o direttamente l'americana, non è qualcosa che ti esalta immediatamente. Qui non c'è niente di veramente interessante, se non una manciata di buone canzoni, non eccelse, con qualche variante che sfocia quasi nel jazz (Heartless Higway), ed altre variabili che però non accendono passioni.

Le sfumature della voce di Alela ricordano, quando modula, anche quella di Dolores O'Riordan.

Non è un brutto disco. Però è abbastanza anonimo.

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