No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20101127

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Studio 60 On The Sunset Strip - di Aaron Sorkin - Stagione 1 (22 episodi; NBC) - 2006/2007

Per chi fosse rimasto colpito dalla dinamicità dei dialoghi di The Social Network, vedersi questa serie, purtroppo durata solo una stagione, può essere interessante. Aaron Sorkin ha scritto pure le prime quattro stagioni di The West Wing, e per il cinema Il Presidente - Una storia d'amore, La guerra di Charlie Wilson e Codice d'onore (basato su una sua commedia teatrale), più altre cose per il teatro.
La serie tratta di uno show televisivo statunitense, vagamente ispirato al Saturday Night Live, che va in onda da anni su un immaginario canale tv, la NBS; sketch graffianti e sarcastici, condite da un telegiornale ironico, ogni volta presentato da un ospite famoso, e con intermezzi musicali spesso affidati ad altrettanti ospiti musicali famosi. Nel momento in cui la presidenza della programmazione di intrattenimento viene affidata ad una giovane e rampante, ma molto umana, manager, Jordan McDeere (interpretata da Amanda Peet), lo show principe della rete, appunto Studio 60, subisce una sorta di trauma. Wes Mendell, il creatore dello show, viene licenziato da Jack Rudolph, il chairman della rete, a causa di una sua invettiva in diretta, dopo che gli è stato imposto di tagliare uno sketch. In emergenza, c'è da ridare una leadership allo show, e Jordan, insistendo con Jack, offre il posto a Matt Albie (interpretato da Matthew Perry, l'indimenticabile Chandler Bing di Friends) e Danny Tripp (Bradley Whitford, The West Wing), rispettivamente scrittore e produttore, connubio inscindibile, momentaneamente invischiati in vicende varie, che non permettono loro di realizzare un film. I due facevano parte dello staff di Studio 60 fino a pochi anni prima, ma erano stati fatti fuori. Dopo qualche tentennamento, dovuto soprattutto al passato proprio in quello show, accettano.

La serie è più che godibile. Perennemente in bilico tra visione critica dello star-system e del mondo della televisione, critica sociale e romanticherie, senza dimenticare problematiche di razzismo e droga, non è certamente una serie di puro e semplice divertimento: chiede attenzione, soprattutto, naturalmente, ai dialoghi, scoppiettanti e a raffica, fatti di ironia tagliente a 360 gradi, e specchio adrenalinico di una lavorazione di quel tipo. Un po' ripetitiva e a volte pesantuccia la storia tira-e-molla tra Matt e Harriet (Sarah Paulson), una delle stelle dello show ed ex fidanzata di Matt, ma necessaria proprio per come è stato costruito il personaggio di Harriet, per niente secondario, che incarna una cristiana devota (più o meno), che però si trova a lavorare in tv e nel cinema, per cui sottoposta a continue difficili scelte, tra le quali le schermaglie con Matt.
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