No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20101020

e allora mango


Parafrasando McCarthy, ricordandovi che questo non è un blog per casalinghe, nonostante l'opposizione antidemocratica si ostini a sostenere il contrario, vorrei innanzitutto provare ad argomentare il perchè. Cucinare può anche essere piacevole, ho esperienza (poca) anch'io, ma preferisco fare altre cose, anche giacere sul divano guardandomi la mia serie preferita, o dormire, quando non lavoro (per il resto, come diciamo scherzosamente con la mia amica argentina, de coger ni hablemos). Ecco quindi che fassbinder viene incontro a voi che, logorati dalla vita moderna, non avete tempo per fare le casalinghe, ma volete ugualmente godere dei piaceri della buona tavola, con "ricette" e suggerimenti per cose veloci e poco complesse.


Se siete anche viaggiatori, almeno dell'anima, sappiate che in altre parti del globo esistono frutti da noi sconosciuti. O meglio, chi frequenta i supermercati (ma adesso si trovano anche dai fruttivendoli di quartiere), saprà che esistono tapioca, mango, papaya, avocado e tantissime altre cose "strane".


Parliamo del mango. E' un frutto dolcissimo, che però molto spesso, quando arriva da noi sa di detersivo. E' naturale che quelli mangiati dove cresce sono più gustosi e saporiti. Se però volete fare davvero i fighi, sappiate che in Colombia si mangia a fette (come quelle che noi facciamo col melone, naturalmente più piccole, date le dimensioni differenti tra mango e melone), con sale e pepe. Come antipasto, o come merenda.


Alla prossima.

2 commenti:

massi78 ha detto...

mango e avocado. bravo.

la tua è una rubrica di ricette per ricchi-borghesi-etno-radical-chic. che la frutta esotica costa molto di più ed oltretutto il suo trasporto crea un grande impatto ambientale.

aspettiamo qualcosa per la cucina "povera". che promuova l'uso di prodotti locali.

jumbolo ha detto...

già fatto con il 5&5